A Mantova la transizione verso la fibra ottica sta entrando in una fase decisiva. Nel capoluogo è infatti in corso il progetto MANTOVA SWITCH ON, promosso da Mynet con il patrocinio del Comune, che punta a completare entro il 31 dicembre 2026 la migrazione delle utenze ancora collegate alla rete in rame verso la tecnologia FTTH (Fiber To The Home), nella quale il collegamento in fibra arriva direttamente all’abitazione. Il piano riguarda circa 4.000 utenze e si inserisce nel più ampio obiettivo europeo di estendere la connettività gigabit entro il 2030.
Open Fiber ha infatti ribadito l’interesse a portare questo tipo di infrastruttura in tutto il Paese, da nord a sud, includendo ovviamente anche l’area del mantovano. In questo caso l’intervento rappresenta un ulteriore passaggio di una trasformazione iniziata da tempo. La rete in fibra consente infatti velocità e stabilità superiori rispetto alle tecnologie basate sul vecchio doppino telefonico, con vantaggi particolarmente evidenti quando più dispositivi sono collegati contemporaneamente. Una connessione FTTH può sostenere con maggiore continuità attività come videoconferenze, lavoro da remoto, trasferimento di file pesanti, servizi cloud e streaming ad alta definizione.
La rete ottica di Mynet a Mantova supera già i 180 chilometri di dorsale e, considerando la capillarizzazione nelle strade, oltrepassa complessivamente i 300 chilometri. Queste cifre, riportate dalla testata locale Mantovauno, permette di quantificare concretamente l’estensione dell’infrastruttura sulla quale si basa il passaggio alla FTTH: non si tratta quindi soltanto di un aggiornamento tecnologico, ma del risultato di una rete già fortemente sviluppata sul territorio.
Il mondo del web è cambiato radicalmente dal 2000 ad oggi e anche le modalità di connessione hanno seguito il passo, esigendo modifiche altrettanto strutturali. Una volta anche i passatempi online come la roulette live o i giochi di carte in rete potevano richiedere l’impiego di una specifica connessione, mentre da qualche anno a questa parte è perlopiù lo streaming a consumare risorse. Oggi, quindi, la qualità della connessione assume un peso maggiore nella vita quotidiana, soprattutto nelle abitazioni dove televisori, computer, smartphone, console e dispositivi intelligenti utilizzano contemporaneamente la rete.
La trasformazione non riguarda soltanto il centro urbano. Anche diversi comuni della provincia sono stati interessati dall’estensione delle infrastrutture FTTH. Open Fiber ha comunicato la disponibilità della propria rete in Castelbelforte, Gazoldo degli Ippoliti, Guidizzolo, Medole, Motteggiana, Quistello e Sabbioneta, nell’ambito dei programmi di sviluppo della banda ultralarga. A fine 2025 la rete risultava già disponibile in oltre 15.000 abitazioni, attività commerciali e uffici dei comuni interessati, con collegamenti capaci di raggiungere velocità fino a 2,5 Gbit/s.
Nel 2026 l’espansione prosegue anche attraverso nuovi cantieri. Tra gli interventi annunciati da Mynet figurano quelli nelle frazioni settentrionali di Viadana, per i quali è stato previsto un investimento superiore a 760 mila euro, e il progetto per Pozzolo sul Mincio, dove sono previsti circa sette chilometri di nuovi cavi e un investimento di oltre 350 mila euro per portare la FTTH direttamente nelle abitazioni.
La fibra interessa inoltre infrastrutture strategiche per il territorio. Le scuole superiori gestite dalla Provincia di Mantova sono state oggetto di interventi per disporre di collegamenti FTTH fino a 1.000 Mbps, insieme al potenziamento delle reti interne e dei sistemi di protezione dei dati. Già nel 2020 erano stati completati interventi su 40 istituti, con l’obiettivo di garantire una rete adeguata sia alla didattica in presenza sia alle attività a distanza.
Parallelamente, la disponibilità di collegamenti ad alta capacità interessa il sistema produttivo, gli uffici e i servizi digitali. Per imprese e professionisti, una rete stabile permette di utilizzare con maggiore efficienza piattaforme cloud, strumenti di collaborazione, sistemi di sicurezza informatica e servizi gestiti da remoto, mentre per le famiglie rende più semplice gestire un numero crescente di attività digitali attraverso un’unica connessione.
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