MANTOVA – In occasione della Giornata Mondiale dell’Albero, il Comune di Mantova ha presentato ufficialmente “Mantova città degli alberi”, il nuovo piano del verde.
Si tratta di uno strumento strategico che ridisegna il futuro ambientale, climatico e sociale della città, realizzato in collaborazione con Openfabric, studio specializzato in architettura del paesaggio e urbanistica con sedi a Rotterdam, Milano e Genova.
Un piano innovativo che pone al centro il diritto di ogni cittadino ad accedere a uno spazio verde pubblico nel raggio massimo di cinque minuti da casa e che delinea una Mantova più forte, più bella e più vivibile, attraverso interventi diffusi in centro storico e nei quartieri, oltre a nuovi boschi urbani e corridoi ecologici.

«Il verde migliora la vita delle persone e rende la città più bella e forte» afferma l’Assessore all’Ambiente Andrea Murari, presentando un piano definito “coraggioso e necessario” insieme al Sindaco Mattia Palazzi all’architetto Francesco Garofalo, fondatore di Openfabric e al Direttore Generale di Tea e Amministratore Delegato di Mantova Ambiente Alessandro Beltrami.
L’obiettivo principale: un’area verde pubblica raggiungibile in meno di 5 minuti a piedi da ogni abitante.
Il piano, infatti, definisce: 100 km di rete ecologica continua che attraverso le strade trasformate in corridoi verdi, unirà quartieri, centro storico, aree agricole e zone industriali.
250 ettari di nuovi boschi nelle aree libere della città, fondamentali per la biodiversità, l’assorbimento degli inquinanti e la gestione delle acque nel modello di “città spugna”.
Filari alberati anche in centro storico, dove il verde diventa uno strumento di mitigazione climatica, protezione dai nubifragi e rigenerazione estetica e sociale dello spazio urbano.
Centro storico: più ombra, più bellezza, più adattamento al clima
Il piano prevede l’inserimento di filari e alberature in vie e piazze, con progetti calibrati sul contesto storico e condivisi con la Soprintendenza. «A Parigi hanno realizzato un bosco urbano davanti all’Hôtel de Ville: si può fare anche qui» sottolinea Murari.
Quartieri: 250 ettari di nuovi boschi
Una mappatura dettagliata ha individuato terreni marginali, aree non utilizzate e sponde dei corsi d’acqua dove realizzare nuovi boschi urbani, fondamentali per il ruolo ecologico e climatico che svolgeranno nei prossimi anni.
Strade come corridoi verdi
Le vie cittadine verranno ripensate per ospitare alberature senza rinunciare a parcheggi, ciclabili e funzioni urbane: «Dove c’è una strada, ci saranno anche alberi» spiega l’Assessore. L’esempio già realizzato è via Amadei a Te Brunetti, oggi una vera strada verde (nata anch’essa da una collaborazione con Openfabric)
Una grande “cintura verde” a sud della città
Il piano connette Vallazza, Ex lago Paiolo, Trincerone e i bordi della Tangenziale Sud fino al lago Superiore, creando un grande corridoio fatto di boschi, agricoltura di qualità, arte all’aperto, percorsi ciclopedonali e sport.
Per ora non c’è il Migliaretto. Murari: “Ci stiamo lavorando”
Per il momento il piano del verde di Mantova non tocca il Migliaretto, ma si tratta soltanto di un discorso di tempistiche, come sottolinea l’assessore Murari: “Quando abbiamo iniziato a concepire il piano, non era ancora stato dato il via alla procedura di acquisizione dell’area. Ma stiamo lavorando a un progetto di indirizzo dedicato specificatamente al Migliaretto, che sarà pronto all’inizio del prossimo anno”.
Sicurezza idraulica: individuati quattro bacini di laminazione per un totale di 29 ettari
La sicurezza idraulica è un altro pilastro del progetto. In collaborazione con RUWA Srl, sono stati individuati quattro bacini di laminazione per un totale di 29 ettari, pensati per trattenere temporaneamente le acque meteoriche e fluviali in caso di piena. Nel resto dell’anno le aree resteranno fruibili con funzioni agricole, ricreative o ambientali. A questi interventi si affiancano rain gardens, aree umide, suoli drenanti e opere di de-impermeabilizzazione che contribuiranno a trasformare Mantova in una vera “città spugna”.
“Il Piano del Verde del Comune di Mantova definisce una città di confluenza, componendo una rete di ecosistemiche collega il lago Superiore, la zona del Paiolo e la Vallazza – sottolinea Francesco Garofalo -. Si tratta di una grande infrastruttura ecologica che protegge la biodiversità e mitiga gli effetti del cambiamento climatico. Ci consente di tradurre la visione e le linee guida in progetti concreti, attuabili, promuovendo la collaborazione tra pubblico e privato”
“Gestire il verde pubblico è il nostro lavoro – rimarca Beltrami -, ma è importante che ciascuno sia consapevole del ruolo che parchi e alberi rivestono per il benessere del territorio e la qualità della vita. Siamo impegnati attivamente in un percorso di sostenibilità all’interno del quale il verde e le sue infrastrutture sono determinanti. Siamo pertanto molto felici di aver collaborato alla organizzazione di una iniziativa così significativa per la nostra città. Donare piante, come faremo domani, è un gesto simbolico che però dà valore al ruolo del verde non solo pubblico. Invito quindi a venirci a trovare domani mattina in piazza Cavallotti”.
Il sindaco Mattia Palazzi conclude sul piano: “Mantova città degli alberi” non è solo un piano urbanistico: è una visione di città e rappresenta una scelta chiara della nostra amministrazione, dimostrata in questi anni dagli investimenti sul sistema verde.
Una città più fresca d’estate, più sicura durante gli eventi climatici estremi, più sana, più bella e con più spazi per la socialità e il tempo libero. Un progetto che ridisegna il volto di Mantova per i prossimi decenni, mettendo al centro il benessere delle persone e la qualità dell’ambiente”.














