Buon compleanno Mantova! Ora c’è una B da difendere con le unghie

MANTOVA – Tanti auguri Mantova, anche se – purtroppo – non è periodo di grandi feste, questo: c’è una salvezza da conquistare, e riuscirci sarà un’impresa non da poco.

Patron Piccoli l’ha definita un obiettivo da ottenere “con le unghie e con i denti”. Oggi, 24 marzo, le candeline sulla torta sono 114: tanti anni, infatti, sono passati dal 1911, anno di fondazione di quella che allora si chiamava “Associazione Mantovana del Calcio”, poco dopo ribattezzata “Associazione Calcio Mantova”. Il sodalizio era il risultato della fusione della Vis et Virtus di Ardiccio Modena e del Gruppo del Calcio di Guglielmo Reggiani, i due pionieri del calcio nella nostra città. Allora la massima società cittadina vestiva di biancazzurro, prima di diventare biancorossa, molto tempo dopo, con l’Ozo. Una storia fatta di gioie (non tantissime, ma intense, persino in massima serie), ma più spesso costellata di tonfi e calici amari, con due fallimenti negli ultimi 15 anni, l’ultimo nel 2017.

E tanta, tantissima, Serie C. Proprio per questo, perché nella memoria degli appassionati tifosi è ben presente il ricordo di tante trasferte amare su campi indegni del blasone dell’Acm e di anni di puro anonimato, bisogna fare di tutto per non disperdere il patrimonio chiamato Serie B.

L’anno scorso, di questi tempi, i biancorossi di Possanzini stavano compiendo gli ultimi sforzi per arrivare al sogno cadetteria. Quest’anno è tutto diverso: il rischio di tornare agli inferi è concreto, dopo due mesi davvero difficili. Il percorso di risalita, giocoforza, dovrà cominciare dalla sfida casalinga contro il Sudtirol, “lottando a testa alta”, per citare ancora una volta l’ultimo intervento del patron. Quantomeno bisogna provarci e dare tutto, nel rush finale di un girone di ritorno in cui poco o nulla ha funzionato. Credere nell’impresa, per festeggiare magari in ritardo, sul traguardo, quel compleanno che oggi nessuno ha voglia (giustamente) di celebrare con trombette e stelle filanti.