MANTOVA – Un mercato di gennaio, quello del Mantova, che ha cambiato completamente il volto della rosa biancorossa: 13 acquisti e 10 cessioni per consegnare a mister Francesco Modesto un organico più vicino alla sua idea di calcio e per centrare una salvezza che sarà da sudare fino all’ultima giornata. Molto si è fatto nel reparto difensivo, dove sono arrivati giocatori sia nel pacchetto dei tre più arretrati (l’Aciemme col nuovo mister gioca col 3-4-2-1), sia in quello degli esterni a tutta fascia. Si è inoltre puntato sui giovani: solo 4 su 13 superano i 24 anni e sono arrivati per la maggior parte giocatori molto strutturati fisicamente, in controtendenza col recente passato. La discontinuità è rappresentata anche dai… passaporti. Se prima del mercato gli stranieri erano solo tre (Majer, Mullen e Falletti) ora, rimasto solo l’uruguaiano Falletti, sono diventati ben 9: si sono infatti aggiunti un croato, un greco, un portoghese, due svizzeri, tre francesi.
In porta è arrivato l’esperto Francesco Bardi, giocatore dalla lunghissima esperienza in categoria, che dalla prima gara di gennaio ha sostituito l’ex capitano Marco Festa (fuori rosa). Anche uno dei vice è cambiato: partito Federico Botti, è arrivato il croato Ante Vukovic in prestito dal Pisa.
E’ la difesa, dicevamo, il reparto dove il ds Leandro Rinaudo ha messo mano maggiormente: partiti Valerio Mantovani (tornato al Bari dopo un’esperienza mantovana piuttosto sfortunata e segnata da un infortunio che l’ha tenuto fuori parecchio tempo), Cristiano Bani (al Ravenna) e i giovani centrali Senan Mullen e Tommaso Pittino (poco utilizzati anche da Possanzini, rientrati rispettivamente a Torino e Genova per essere poi girati a Bohemians e Dolomiti Bellunesi), sono arrivati ben sette giocatori. Da Bari è arrivato l’esperto centrale Andrea Meroni, in grado di interpretare il ruolo ci sono pure il greco Konstantinos “Konsta” Chrysopoulos, giunto dall’Aek Atene, il franco-maliano Ali Dembéle, preso l’ultimo giorno dal Torino, ma più a suo agio come esterno destro, e l’esterno sinistro svizzero-ivoriano Calixte Junior League, prelevato dal Venezia e girato subito ai biancorossi. Un pacchetto affollato quello degli esterni sinistri, che conta anche il portoghese Tiago Gonçalves, arrivato dall’Ungheria (Ujpest), il francese-algerino Fahem Benaïssa, arrivato dai portoghesi del Casa Pia. Esterno destro è invece Côme Bianay dalla Ternana, ma di proprietà del Torino, sfortunatissimo perché si è infortunato alla seconda apparizione con l’Acm.
Se in difesa e sugli esterni si può parlare di autentica rivoluzione, lo stesso si può dire per il centrocampo: via Zan Majer (fuori dal progetto tecnico da tempo), che si è accasato alla Ternana e Federico Artioli (finito al Bari assieme a Mantovani), oltre a Giacomo Fedel (poco utilizzato quest’anno e approdato al Monopoli in C), sono arrivati il possente mediano Federico Zuccon dalla Juve Stabia (ma di proprietà dell’Atalanta) e l’italo-burkinabé Rachid Kouda, (cartellino del Parma, nelle ultime due stagioni e mezza allo Spezia) in grado di giocare sia davanti alla difesa che dietro le punte.
In attacco sono partiti Antonio Fiori (destinazione Frosinone, gol all’esordio con il team laziale che lotta per la serie A) e Francesco Galuppini (all’Ascoli), due degli artefici della promozione in B. In entrata dal Catanzaro è arrivato Nicolò Buso e dagli svizzeri del Grasshoppers l’elvetico Nikolas Muci: tutti e due sono chiamati ad aumentare il peso specifico del reparto avanzato biancorosso.

















