MANTOVA – Sei partite all’epilogo, una classifica corta e un mese di aprile che vale una stagione. Il Mantova si gioca la permanenza in Serie B in un finale ad altissima tensione, con quattro scontri diretti consecutivi che diranno molto, se non tutto, sul destino dei biancorossi.
La graduatoria, dal nono posto in giù, fotografa perfettamente l’equilibrio: praticamente tutta la “parte destra” della graduatoria è coinvolta, almeno per il momento, nella lotta salvezza. Carrarese e Avellino a 39 punti, Sudtirol a 38, poi Empoli a 36 e un gruppone a quota 34 composto da Padova, Mantova, Sampdoria ed Entella. Più staccate Bari (31) e infine, in zona retrocessione diretta, Reggiana e Spezia (30) e Pescara (29).
Dopo l’ultima sosta, il calendario mette subito il Mantova di fronte a un crocevia: il giorno di Pasquetta al “Martelli” arriva l’Entella, reduce da un successo convincente contro la Reggiana e appaiata proprio ai virgiliani. Uno scontro diretto fondamentale, reso ancora più complicato dalle assenze in casa Aciemme, specialmente in difesa. La stagione di Meroni (operato nei giorni scorsi) è finita dopo l’infortunio rimediato contro il Cesena, ma a preoccupare sono anche le squalifiche: con i liguri mancherà anche Castellini, altro titolare del reparto arretrato. Non ci sarà nemmeno Kouda, perno della mediana, fermato anche lui dal giudice sportivo.
Possibile rientro invece per Bianay, out dalla gara col Venezia, anche se sulle corsie esterne le alternative non mancano. Il vero nodo, però, resta la gestione delle diffide: con l’ultimo turno sono entrati in lista Radaelli e Mensah, che si aggiungono a Trimboli, Ruocco e Paoletti. Un equilibrio delicatissimo che costringerà mister Francesco Modesto a ponderare le scelte e gestire anche le rotazioni in corso d’opera, tra necessità di fare punti e rischio di perdere pedine chiave nei match successivi.
Perché il calendario non concede tregua. Dopo l’Entella, il Mantova sarà atteso dalla trasferta del 12 aprile al “Picco” contro lo Spezia, in un ambiente tradizionalmente caldo e contro un’altra diretta concorrente (e storica rivale). Poi, il 18 aprile, al “Martelli” arriverà l’Avellino, rilanciato dalla gestione tecnica di Davide Ballardini e risalito, per la verità, nei piani più tranquilli: ad oggi ha un margine di 5 punti sulla zona play out. Infine, il 25 aprile, la trasferta di Bolzano contro il Sudtirol, squadra che, come gli irpini, sembra aver guadagnato un margine più rassicurante, ma resta comunque coinvolta nella bagarre.
Quattro partite, tutte contro rivali dirette o quasi, nelle quali il Mantova dovrà cercare di costruire il proprio margine salvezza, perché il mese di maggio presenterà un finale presumibilmente in salita: Monza in casa e Frosinone in trasferta, due squadre in piena corsa per il secondo posto e quindi per la promozione diretta. Arrivarci con una classifica già tranquilla significherebbe gestire con serenità gli ultimi 180 minuti.













