Mantova fa un figurone: Cajazzo risponde a Samardzic, è 1-1 con l’Atalanta

Foto credit: Mantova 1911

ZINGONIA – Un Mantova già piuttosto pimpante fa un figurone a Zingonia contro l’Atalanta, formazione di Serie A e da almeno un decennio presenza fissa nelle competizioni europee. Dopo un avvio timido, i ragazzi di Francesco Modesto – ben conosciuto a Bergamo per aver allenato l’Under 23 nerazzurra – prendono coraggio, giocano senza timori reverenziali e mettono più volte in difficoltà un’avversaria di categoria superiore, apparsa sì ancora un po’ imballata, ma pur sempre di altissimo livello. Piano con i facili entusiasmi, perché siamo soltanto a luglio, ma i biancorossi, pur incompleti e con gli uomini contati, sembrano aver imboccato la strada giusta.

Tra i dettagli che non sono passati inosservati c’è la fascia di capitano al braccio di Trimboli. Un particolare che inevitabilmente riporta alla delicata vicenda del rinnovo di contratto, in scadenza nel 2027. Che tra le parti ci sia stato un riavvicinamento? È ancora presto per dirlo, ma il segnale c’è.

Prima del fischio d’inizio è stato osservato un minuto di silenzio in memoria del padre di Maurizio Sarri.

La prima occasione è dell’Atalanta al 6′: conclusione di Raspadori deviata e pallone abbondantemente sul fondo. I nerazzurri passano al 15′ grazie a una splendida punizione di Samardzic dal limite: il pallone colpisce l’incrocio dei pali e si insacca alle spalle di Bardi, che non può farci nulla.

Il Mantova non accusa il colpo e, con il passare dei minuti, cresce. Al 37′ è ancora Samardzic a rendersi pericoloso su azione, ma stavolta Bardi risponde presente. Poco dopo, sugli sviluppi di una punizione dalla sinistra di Bernasconi, Obric svetta di testa e manda fuori di un soffio sul secondo palo.

L’occasione più nitida del primo tempo per i biancorossi arriva però al 42′. Bragantini recupera palla, dialoga con Gliozzi con un perfetto uno-due che manda fuori tempo Bernasconi e si presenta davanti a Carnesecchi, bravissimo a chiudergli lo specchio con un grande intervento.

Nella ripresa la consueta girandola di cambi non abbassa il livello del Mantova, anzi. Al 48′ il neoentrato Wieser scambia con Bayou e, una volta entrato in area, lascia partire un destro che si stampa sulla traversa.

Il pareggio è nell’aria e arriva pochi minuti più tardi. Silva sfonda sulla corsia e mette un pallone teso in mezzo, dove Cajazzo si fa trovare puntuale all’appuntamento e deposita in rete l’1-1.

Il Mantova continua a spingere e al 56′ sfiora addirittura il sorpasso. Sportiello raccoglie con le mani un retropassaggio di un compagno e l’arbitro assegna una punizione indiretta in area. Sullo schema il pallone arriva a Wieser, che calcia sotto l’incrocio trovando una straordinaria risposta dello stesso portiere atalantino.

Nel finale sono ancora i biancorossi a dare l’impressione di avere più gamba. Prima Keita e poi Bayou sfiorano il gol che avrebbe reso ancora più prestigiosa una prestazione già ampiamente positiva.

Il risultato, in queste partite, conta fino a un certo punto. Ma personalità, intensità e qualità della manovra offerte dal Mantova contro una squadra di Serie A sono segnali che fanno ben sperare in vista dell’inizio della stagione.

ATALANTA-MANTOVA 1-1

Marcatori: 15′ Samardzic (A), 54′ Cajazzo (M).

Atalanta primo tempo: Carnesecchi; Bellanova, Obric, Scalvini, Bernasconi; Cassa, Gaetano, Samardzic, Zalewski, Raspadori, Krstovic.
Atalanta secondo tempo: Sportiello (74′ Sonzogni); Zappacosta, Puljic, Scalvini (60′ Plaia), Ahanor; Steffanoni (82′ Manzoni), Levak; Zalewski (60′ Sulemana), Maldini; Scamacca, Vavassori.
Allenatore: Sarri.

Mantova primo tempo: Bardi; Tomasevic, Cella, Castellini; Maggioni, Trimboli, Ignacchiti, Benaissa; Bragantini, Chinetti; Gliozzi.
Mantova secondo tempo: Gemello; Castellini, Cella, Tomasevic (78′ Maggioni); Vesentini, Trimboli (78′ Chinetti), Ignacchiti (64′ Keita), Silva; Wieser; Bayou, Cajazzo.
Allenatore: Modesto.

Arbitro: Faye di Brescia (assistenti Cattaneo e Darwish di Brescia).