Modesto: “Cesena forte, cambio in panchina un’incognita. Ma noi sappiamo cosa fare”

MANTOVA – Dopo il pareggio amaro maturato a Empoli, dove il Mantova si è visto rimontare due reti di vantaggio raccogliendo soltanto un punto, la squadra di mister Francesco Modesto torna subito in campo. Domani allo stadio Martelli arriverà il Cesena, in una sfida particolare sia per la classifica sia per il contesto che la circonda.

I biancorossi affronteranno infatti la seconda squadra consecutiva che ha appena cambiato guida tecnica: se a Empoli sabato scorso aveva fatto il suo debutto Fabio Caserta, sulla panchina romagnola esordirà invece Ashley Cole, subentrato a Michele Mignani. Una variabile non da poco nella preparazione del match.

«Sarà una bella partita – spiega Modesto – in un’atmosfera speciale perché tutti vivremo le celebrazioni per il 115° anniversario del Mantova. Affrontiamo il Cesena subito dopo la trasferta di Empoli, a distanza di pochissimi giorni, e questo rende più complicata la preparazione. Quando l’avversaria cambia allenatore, devi cercare di capire che tipo di mentalità porterà il nuovo tecnico alla squadra. Conosciamo bene le caratteristiche dei giocatori del Cesena, ma bisogna essere pronti ad affrontare anche le incognite che questa variabile può portare. Dobbiamo recuperare energie mentali e fisiche perché il tempo è davvero poco, però abbiamo le idee chiare su cosa vogliamo fare».

Il cambio in panchina rappresenta un’incognita proprio perché mancano riferimenti concreti su cui basarsi. «Devi preparare la partita partendo dai singoli – prosegue il tecnico biancorosso – perché il Cesena ha giocatori importanti. La squadra va analizzata sotto tanti punti di vista: tecnico-tattico ma anche sotto l’aspetto della mentalità che potrà dare il nuovo allenatore. Noi però siamo il Mantova e dobbiamo pensare prima di tutto a fare la nostra partita con la giusta umiltà. Dobbiamo sfruttare il fattore campo, metterci tutta la nostra forza e la nostra identità».

Un ruolo fondamentale, come sempre, lo avrà anche il pubblico del Martelli. «La spinta dei tifosi non è mai mancata, sia in casa sia in trasferta. Anche a Empoli erano tantissimi e questa vicinanza fa bene a tutti. Ci sono punti importanti in palio e sappiamo bene quanto valga questa partita. Dovremo farci trovare pronti».

Il calendario, intanto, non concede tregua: siamo alla vigilia di tre partite ravvicinate prima del derby di Modena, poi la sosta. Una situazione che impone una gestione attenta delle energie in questo rush finale intricatissimo per la corsa salvezza. «In questo momento dobbiamo cercare di massimizzare – sottolinea Modesto –. Dal punto di vista mentale questa squadra deve rimanere sempre al massimo, senza permettersi cali. A livello fisico veniamo da una gara molto tirata a Empoli e ora dobbiamo affrontare il Cesena nel modo giusto. Ho bisogno di tutti i miei giocatori: ho dato spazio a tutta la rosa e mi hanno sempre dato buone risposte. C’è chi rende meglio in alcune partite e chi in altre, ma guardando il percorso fatto finora, posso dire che i ragazzi hanno sempre dimostrato attaccamento e grande voglia di raggiungere l’obiettivo».

Infine il capitolo formazione, con la possibilità di qualche rotazione viste le energie da gestire. «Potrei anche schierare la stessa formazione – commenta l’allenatore del Mantova usando un paradosso  –. Conosco bene i miei ragazzi: sia chi parte dall’inizio sia chi entra a gara in corso può fare la differenza. Mi aspetto che tutti siano pronti quando verrà il momento di scendere in campo».