MANTOVA – La matematica salvezza conquistata dal Mantova dopo la vittoria al Martelli contro il Monza porta la firma di un gruppo che, secondo Francesco Modesto, ha saputo andare oltre ogni aspettativa. “Non è un capolavoro mio, ma di tutti”, ha sottolineato il tecnico biancorosso nella conferenza stampa post partita, rivolgendo il primo pensiero a chi lavora dietro le quinte. “Ci sono persone invisibili che hanno dato un contributo fondamentale. Penso ai magazzinieri, a chi ama questa società ogni giorno. I meriti vanno al presidente, al direttore che mi ha scelto, allo staff, ai fisioterapisti, al team manager, all’addetto stampa. Tutti sono stati importanti nel raggiungimento di un obiettivo che fino a qualche tempo fa sembrava impensabile”.




Questa stagione, tra dieci anni, sarà ancora nei miei ricordi perché ogni giorno ho visto in loro abnegazione, voglia di migliorarsi e spirito di sacrificio”. Modesto ha parlato anche della crescita del gruppo nel corso della stagione, indicando nella maturità acquisita uno degli elementi decisivi per il raggiungimento della salvezza. “Forse due mesi fa una partita così non l’avremmo vinta. Oggi siamo maturi sotto tanti aspetti, più completi. Ho avuto tanti colloqui individuali con i ragazzi: è stato bello, anche se faticoso. Ho imparato tanto anch’io da loro”.













