Modesto: “Non era facile una cavalcata del genere. E la squadra ha ancora fame”

MANTOVA – La matematica salvezza conquistata dal Mantova dopo la vittoria al Martelli contro il Monza porta la firma di un gruppo che, secondo Francesco Modesto, ha saputo andare oltre ogni aspettativa.  “Non è un capolavoro mio, ma di tutti”, ha sottolineato il tecnico biancorosso nella conferenza stampa post partita, rivolgendo il primo pensiero a chi lavora dietro le quinte. “Ci sono persone invisibili che hanno dato un contributo fondamentale. Penso ai magazzinieri, a chi ama questa società ogni giorno. I meriti vanno al presidente, al direttore che mi ha scelto, allo staff, ai fisioterapisti, al team manager, all’addetto stampa. Tutti sono stati importanti nel raggiungimento di un obiettivo che fino a qualche tempo fa sembrava impensabile”.

Il riconoscimento più importante, però, il mister lo ha riservato alla squadra. “I veri protagonisti sono stati i calciatori, prima uomini e poi giocatori. Non era semplice fare una cavalcata del genere. Questa stagione, tra dieci anni, sarà ancora nei miei ricordi perché ogni giorno ho visto in loro abnegazione, voglia di migliorarsi e spirito di sacrificio”. Modesto ha parlato anche della crescita del gruppo nel corso della stagione, indicando nella maturità acquisita uno degli elementi decisivi per il raggiungimento della salvezza. “Forse due mesi fa una partita così non l’avremmo vinta. Oggi siamo maturi sotto tanti aspetti, più completi. Ho avuto tanti colloqui individuali con i ragazzi: è stato bello, anche se faticoso. Ho imparato tanto anch’io da loro”.
Il tecnico ha poi paragonato il traguardo raggiunto con il Mantova a una delle esperienze più significative della propria carriera da calciatore, quando con la Reggina riuscì a conquistare una storica salvezza nonostante i 15 punti di penalizzazione. “Metto questo percorso sullo stesso piano di quella salvezza. È qualcosa che mi porterò dentro”.

Nonostante la permanenza in Serie B sia ormai certa, nello spogliatoio biancorosso non sembra esserci spazio per l’appagamento. “I ragazzi non hanno festeggiato poi così tanto perché stanno già pensando alla prossima partita – ha raccontato Modesto – e questo fa capire la mentalità del gruppo. Non siamo sazi, abbiamo ancora fame”. Quasi d’obbligo quindi il cenno a un possibile sogno playoff. “Adesso ci godiamo tutto quello che sta succedendo. Manca ancora una settimana di lavoro e nel calcio non si sa mai cosa può succedere. Di sicuro questa squadra non è appagata”.