Modesto: “Rammaricati: la vittoria era vicina, bisognava fare meglio. Testa al Palermo”

MANTOVA – Al termine della gara contro la Carrarese, terminata 1-1, in casa Mantova c’è rammarico per l’occasione sfumata. Mister Modesto analizza così la prestazione dei suoi.

«Sapevamo che sarebbe stata una partita sporca, di quelle in cui gli episodi fanno la differenza». Il riferimento è a un match molto fisico, giocato sulle seconde palle e sui duelli, con tanti contrasti e diversi ammoniti. «In queste partite devi essere lucido e cattivo nei momenti chiave. Anche sul gol subito, con l’uomo in meno, potevamo fare qualcosa in più: sul cross dovevamo andarci con maggiore determinazione. Fa male prendere una rete così, dobbiamo lavorare di più su queste situazioni».

Il Mantova, passato in vantaggio dopo appena 30 secondi con Bragantini, ha poi subito il pareggio nella ripresa e nel finale ha avuto la grande occasione per tornare avanti. «Abbiamo avuto la possibilità di vincerla. I rigori si sbagliano, perché chi va sul dischetto si prende una responsabilità enorme in quel momento. Dispiace, perché vedevamo la vittoria vicina».

Nonostante l’epilogo amaro, il tecnico guarda anche agli aspetti positivi: «La squadra ha dato tutto e mi è piaciuta sotto tanti punti di vista. Non era facile. Sappiamo che il nostro campionato sarà così da qui alla fine: partite tese, equilibrate, decise dai dettagli. Il rammarico c’è, ma il punto ce lo teniamo perché muove la classifica. Speravamo nel successo, però vedo una squadra viva, che lotta e lavora. Ci sono ancora tante partite da giocare».

Modesto entra poi nel merito delle scelte tattiche dell’ultimo quarto d’ora, con l’ingresso di Zuccon e Cella: «Avevo bisogno di centimetri e di struttura. Il rigore nasce anche da alcune ripartenze che potevamo sfruttare meglio. In mediana mi serviva un giocatore capace di coprire tutte le fasi, sia di interdizione sia di costruzione».

Sul piano dell’analisi tecnica, l’allenatore sottolinea l’equilibrio della gara: «Nel primo tempo abbiamo creato un paio di situazioni importanti, e anche nella ripresa ci sono state occasioni per fare gol. Siamo stati ordinati e bravi, tranne nella situazione del pareggio. Peccato, perché davvero la minima disattenzione ci è costata la rete. Oggi Bardi ha fatto una grande parata sulla loro punizione nel primo tempo, ma per il resto non ricordo pericoli particolari. Noi, invece, siamo stati pericolosi».

Il tema della tensione emerge più volte: «Nella situazione in cui ci troviamo non è semplice essere fluidi nel gioco. A volte si gioca sui nervi. Ci sono stati tanti ammoniti e dobbiamo essere più bravi a gestire questi aspetti. Penso, ad esempio, al giallo di Meroni: un difensore esperto non può cadere in certi tranelli».

Tra le note liete, ancora una volta, Bragantini, a segno per la terza volta in due gare: «Per me è un giocatore speciale, ha qualità importanti ed è determinante. Però deve essere più costante. E come lui anche Mensah, Buso, Marras, Ruocco: abbiamo bisogno di tutte queste opzioni per arrivare all’obiettivo salvezza».

Un passaggio anche sulla gestione del gruppo in vista del prossimo impegno contro il Palermo, già mercoledì: «Sappiamo che partita andremo ad affrontare. È un’altra gara tosta. Vedremo come andrà il recupero dalla fatica di questo impegno. Ad esempio, abbiamo quattro ragazzi che stanno osservando il Ramadan e dobbiamo lavorare con il nutrizionista per gestire al meglio energie e recupero. Non è semplice, ma fa parte del nostro lavoro».

Infine, una parola su Ruocco, protagonista in negativo dal dischetto: «In questi momenti i calciatori vanno lasciati tranquilli. Io lo abbraccio: bisogna andare avanti, la delusione deve passare. Se dovesse ricapitare, saranno ancora lui o Mancuso a calciare. È normale arrabbiarsi, lui per primo lo fa perché è un ragazzo con tante qualità che lavora. Ma nel calcio si può sbagliare».