MANTOVA – Dopo tre vittorie consecutive, per il Mantova arriva un difficile banco di prova: sabato si torna in trasferta a Venezia, dove i biancorossi, nella prima gara ufficiale di questa stagione in Coppa Italia, avevano subito una pesante sconfitta per 4-0.
“Ad agosto ci abbiamo sbattuto la faccia pesantemente, ma ora ci andiamo con una consapevolezza diversa – dice il mister biancorosso Davide Possanzini nella conferenza stampa pre-gara -, con più fiducia ed entusiasmo,rispetto alle ultime settimane, quello è un carburante importante. Conosciamo le qualità del Venezia: una squadra forte sotto tutti gli aspetti. Speriamo di avere imparato da quella partita di agosto: metteremo in campo le giuste correzioni”.
“Dobbiamo essere lucidi, capire i momenti della partita: il Venezia mi aveva impressionato in estate, ma del resto le squadre di Stroppa, un mister che è un lusso per la categoria, sono difficili da affrontare”. Possanzini si spinge oltre nel sottolineare la forza degli arancioneroverdi: “I risultati non rispecchiano i valori delle prestazioni che fanno, dominano le partite: troveremo una squadra molto meno passiva rispetto a quelle affrontate di recente, che non ci lascerà i pallino del gioco. I veneti amano tenere la palla e quando non ce l’hanno se la vanno a riprendere. Quindi sarà una gara d’impatto fisico. D’altro canto è stimolante confrontarsi con i più forti e mi fa piacere che una gara così arrivi dopo tre vittorie. Dobbiamo andare convinti della nostra crescita, non pensandoci bravi, mantenendo l’umiltà e facendo tanta fatica”.
Un Mantova che, oltre alla ritrovata fiducia, sembra aver trovato anche una formazione-tipo, al netto degli infortuni. Possanzini però avverte: “Vanno valutati tanti aspetti quando si sceglie. Ci sono giocatori che non stanno giocando ma che stanno facendo bene in settimana, dunque bisogna prendere in considerazione il lavoro settimanale, ma anche l’ultima partita. Il tutto poi va pensato anche in funzione delle caratteristiche dell’avversario e dello stato mentale dei giocatori. Spero che la fiducia rimanga indipendentemente dal risultato di sabato”.
L’Aciemme si è risollevata, ma secondo il mister non è ancora guarita al 100%: “Siamo ancora convalescenti, abbiamo preso un bel virus. Per curarsi e tornare sani definitivamente c’è da lavorare tanto e stare attenti, prendendo tutte le precauzioni. Anche nel momento peggiore, però, non abbiamo mai perso la fiducia. Ogni partita è complicata, questa più di tutte: ora vediamo chi siamo e che ruolo possiamo recitare in questo campionato”.
Mantova a Venezia senza l’infortunato Mancuso (out circa un mese per lesione all’adduttore), oltre a Bragantini e Mantovani, già fuori da qualche tempo. “Mi dispiace per Leo, per Mantovani e Bragantini: tutte assenze che pesano. Mancuso è un leader nello spogliatoio e ha caratteristiche molto diverse dagli altri attaccanti. Ma abbiamo molte alternative quindi sono tranquillo”. Potrebbe scattare il momento di Bonfanti: “Non è ancora a pieno regime perché è rientrato da poco. Sta lavorando tanto per mettersi in pari con i compagni, però è disponibile e valuteremo il suo impiego”
Ultima battuta sul divieto di trasferta ai tifosi: “Mi dispiace: è sempre bello avere i tifosi, vedere gli spalti pieni. Le motivazioni le trovi comunque, ma è più difficile rispetto a quando la gente ti segue. Ci sono dei banditi in giro, spiace che tutti debbano pagare le colpe di pochi. Secondo me non è il modo giusto di affrontare la questione, però la decisione la accettiamo e cercheremo di dare comunque il massimo anche senza i nostri tifosi”.












