Trimboli racconta il rinnovo: “Mantova, insieme per puntare in alto”. E ora i prolungamenti di Ruocco e Bragantini

Trimboli col ds Brutti

MANTOVA – Alla fine il matrimonio è continuato, con la convinzione di rilanciare un progetto che è entrato – come ha detto il ds Brutti – nella fase due: Mantova e Simone Trimboli hanno prolungato il contratto fino al 2029. Dopo un’estate di incertezze, nella quale era arrivata anche un’offerta concreta (della Cremonese), e la possibilità di separarsi dopo tre stagioni insieme, è arrivato il lieto fine.

«Già dalla fine dell’anno scorso ero stato abbastanza chiaro nel voler fare qualcosa di più, nel puntare a qualche obiettivo in più», spiega il capitano. A convincerlo è stata la prospettiva di poterlo fare senza lasciare Mantova: «Ho visto che c’è un progetto a lungo termine, con un mister che l’anno scorso ha fatto molto bene e compagni forti, sia quelli arrivati sia quelli che c’erano già. Questo mi ha dato sempre più fiducia».

La decisione di proseguire in biancorosso, precisa il giocatore, era maturata nella prima settimana di agosto, quando aveva comunicato alla società la volontà di affrontare un’altra stagione con il Mantova. Il nuovo accordo è arrivato al termine di un confronto che ha richiesto tempo e pazienza.

Anche con il presidente Filippo Piccoli ci sono stati momenti complicati: «Ci sono stati almeno due faccia a faccia. Il primo non è andato benissimo, nel secondo ci siamo chiariti. Lo devo ringraziare per la pazienza che ha avuto e per il rapporto di stima che abbiamo sempre avuto».

Brutti, molto soddisfatto per il buon esito della trattativa, conferma che la possibilità di perdere Simone era stata davvero concreta: sul tavolo era arrivata un’offerta ufficiale, senza però raggiungere la valutazione fissata dalla società. Da qui un impegno preso con il giocatore: se non si fossero create le condizioni per una cessione, le parti sarebbero tornate a discutere il rinnovo alla fine del mercato. «Quando dai un valore, devi anche corrispondere il giusto contratto al calciatore», sottolinea il direttore.

A facilitare il percorso ha contribuito il comportamento di Trimboli, rimasto pienamente dentro il lavoro della squadra anche nei giorni dell’incertezza. «Si è sempre allenato da capitano», rimarca Brutti. Un atteggiamento che ha rafforzato la volontà del club di continuare insieme.

Nella scelta ha pesato anche l’affetto della piazza. Il centrocampista ha sentito la fiducia dei tifosi, dei compagni e delle persone che gli sono state accanto, a partire dalla fidanzata,  felice della possibilità di rimanere a Mantova. «Questo apprezzamento da parte dei tifosi ha avuto un potere importante, persuasivo. Mi ha fatto davvero molto piacere».

La fascia, invece, non è stata una condizione per restare. Trimboli tiene a chiarirlo: «Non l’ho mai cercata, non è mai stata un oggetto del desiderio». Essere capitano lo rende orgoglioso, ma il riconoscimento al quale attribuisce maggiore valore arriva dallo spogliatoio: «Ho sempre dato più importanza a come ti guardano i compagni, a come vieni trattato».

Un peso significativo lo ha avuto mister Francesco Modesto, con il quale l’intesa si è costruita nel tempo. «All’inizio non è stato facile, perché abbiamo due caratteri molto particolari. Poi, imparando a conoscerci, ho apprezzato sempre di più il suo carattere diretto e deciso». Il lavoro e i risultati hanno fatto il resto, alimentando la convinzione di poter migliorare ancora.

Trimboli non fissa traguardi obbligati, ma indica una direzione: fare meglio della stagione precedente, chiusa a un passo dai playoff dopo una lunga rincorsa. «Dobbiamo cercare sempre di far meglio. Non abbiamo mai parlato tra noi di un obiettivo vero e proprio, però possiamo magari un giorno arrivare ai playoff o comunque essere fastidiosi per tutte le squadre».

Prima c’è da tornare in campo. Il capitano sta recuperando dall’infortunio e vorrebbe accelerare i tempi, pur sapendo che la decisione va condivisa con lo staff. «Sta lavorando bene, clinicamente sta bene e non sente dolore» ha detto il ds Brutti. La disponibilità sarà valutata insieme al tecnico. Intanto, il futuro è definito: alla quarta stagione in biancorosso, Trimboli ha scelto di continuare a costruirlo a Mantova.

I PROSSIMI RINNOVI: SI LAVORA PER RUOCCO E BRAGANTINI

Dopo la firma di Simone Trimboli, il Mantova lavora per prolungare i contratti di altri due pezzi pregiati della rosa: Francesco Ruocco e Davide Bragantini. È lo stesso Fabio Brutti a indicare i prossimi passi della società, intenzionata a dare continuità al gruppo e a consolidare il progetto anche attraverso la conferma dei suoi giocatori.

Ruocco è attualmente legato al club fino al 2028, Bragantini fino al 2029. Le scadenze lasciano dunque margine, ma il Mantova ha già avviato il lavoro sui due accordi. Non sono stati annunciati né i tempi delle eventuali firme né la durata dei nuovi contratti: per ora, il dato concreto è la volontà della dirigenza di proseguire su questa strada.