111mila euro di danni sui bus Apam e boom di bullismo: agenti in borghese e progetto con 600 studenti

MANTOVA – Oltre 111 mila euro di danni e 3.520 ore di lavoro per le riparazioni in un solo anno. È il conto salato che Apam ha dovuto pagare nel 2025 per rimediare agli atti di vandalismo compiuti sui propri autobus. Un fenomeno che continua a pesare sulle casse dell’azienda che gestisce il trasporto pubblico nel Mantovano e che si accompagna a un’altra tendenza sempre più preoccupante: l’aumento degli episodi di bullismo a bordo dei mezzi pubblici, con una crescita a tre cifre delle segnalazioni e degli interventi delle forze dell’ordine anche solo tra lo scorso anno e i primi mesi del 2026.

I numeri del vandalismo e del bullismo sui bus

Nel corso del 2025 Apam ha registrato 1.660 atti di vandalismo sui mezzi del trasporto pubblico. Episodi che hanno comportato 3.520 ore di lavoro per le riparazioni e una spesa complessiva di 111.484 euro per rimettere in funzione i bus danneggiati. Tra i comportamenti più frequenti che deturpano i mezzi figurano i chewing gum incollati sotto i sedili, seguiti da scritte e graffiti, furti dei martelletti di emergenza e tagli o squarci nei sedili. Accanto ai danni materiali, resta preoccupante anche il fenomeno del bullismo sui mezzi pubblici. Nel 2025 sono arrivate 32 segnalazioni da parte degli utenti e 43 da parte degli operatori Apam. Gli episodi segnalati comprendono litigi, risse, umiliazioni, offese, minacce e comportamenti razzisti, spesso rivolti sia ad altri passeggeri sia agli autisti e agli addetti ai controlli.
I primi due mesi del 2026 (gennaio-febbraio) mostrano una situazione sostanzialmente stabile sul fronte del vandalismo ma un aumento sensibile degli episodi di bullismo. Per quanto riguarda i danneggiamenti sono stati registrati 199 episodi, con 416 ore di lavoro per le riparazioni e una spesa di 13.190 euro, valori indicati come stabili. Diverso invece il quadro del bullismo: nei primi due mesi dell’anno le segnalazioni degli utenti sono state 10, con un aumento del 233%, mentre quelle provenienti dagli operatori sono state 8, in crescita dell’11%. Gli interventi delle forze dell’ordine sono stati 6, con un incremento del 350%.

“Lascia il segno”, 600 studenti coinvolti per promuovere
rispetto e responsabilità

Per contrastare questi fenomeni Apam ha deciso anche quest’anno di rafforzare il lavoro di sensibilizzazione tra i giovani con “Lascia il segno”, progetto educativo promosso in collaborazione con Teatro Magro che porterà nelle scuole mantovane un percorso di confronto e riflessione contro bullismo e vandalismo.
L’iniziativa è stata presentata questa mattina all’Istituto Agrario Strozzi di Mantova, una delle scuole coinvolte nel progetto, dal presidente di Apam Medardo Zanetti e dall’amministratore delegato Claudio Garatti, affiancati dallassessore alla mobilità del Comune di Mantova Iacopo Rebecchi, dal consigliere delegato della Provincia per il trasporto pubblico locale Enrico Lungarotti e dalla dirigente scolastica dello Strozzi Antonella Gorgoni.Il progetto coinvolgerà circa 600 studenti delle scuole superiori della provincia di Mantova attraverso incontri, attività teatrali e momenti di dialogo pensati per stimolare una maggiore consapevolezza sul rispetto reciproco e sulla tutela dei mezzi di trasporto pubblico. Il percorso prenderà il via proprio dallo Strozzi e proseguirà nelle settimane successive in diversi istituti del territorio: IS Gonzaga di Castiglione delle Stiviere, Liceo Artistico di Guidizzolo, Istituto Fermi di Mantova, ITES Pitentino, ITET Mantegna e Liceo Scientifico Belfiore di Mantova. Il progetto si concluderà il 17 aprile con un Open day finale, momento di restituzione del lavoro svolto dagli studenti e occasione di confronto con la comunità.«Con “Lascia il segno” vogliamo andare oltre la semplice sensibilizzazione e aprire un dialogo autentico con i ragazzi – spiega Zanetti –. Gli autobus sono uno spazio condiviso, vissuto ogni giorno da migliaia di studenti, e proprio per questo diventano un luogo simbolico dove imparare il rispetto reciproco e la responsabilità verso i beni comuni».
Sulla stessa linea anche Garatti, che sottolinea come il trasporto pubblico rappresenti «un punto di incontro quotidiano tra persone e generazioni diverse» e come episodi di vandalismo o comportamenti aggressivi «non danneggino solo i mezzi, ma anche il senso stesso di comunità».
Grazie alla collaborazione con Teatro Magro, il progetto utilizzerà il linguaggio del teatro partecipato per coinvolgere direttamente gli studenti e trasformare le loro esperienze in momenti di confronto e riflessione, con l’obiettivo di costruire una comunità più consapevole e rispettosa, dentro e fuori dagli autobus.

Telecamere e agenti in borghese: la rete contro vandali e bulli

Durante la presentazione del progetto, alla quale ha preso parte anche una classe dell’Istituto Strozzi, agli studenti sono state illustrate le gravi conseguenze in cui possono incorrere i responsabili di atti di vandalismo e di bullismo una volta individuati, conseguenze che spesso ricadono anche sulle loro famiglie. Apam e gli enti locali sono infatti impegnati a contrastare questi fenomeni con diversi strumenti: dalle telecamere installate sugli autobus, in grado di registrare video e audio, fino alla presenza di agenti della Polizia Locale in borghese, talvolta vestiti con abiti giovanili o con divise da autista o da controllore, pronti a individuare eventuali vandali o bulli in azione. E’ stata questa anche l’occasione per invitare i ragazzi a rompere il silenzio qualora si trovino a essere testimoni di atti di vandalismo o di bullismo. “Non abbiate paura a parlare con i vostri genitori o i dirigenti scolastici e ad indicare i responsabili -è stato detto – Ci sono protocolli molto rigidi: l‘identità di chi ha segnalato non verrà mai svelata”