MANTOVA – Oggi, 18 marzo, si celebra la giornata nazionale di memoria per le vittime del Covid, lo stesso giorno in cui i camion militari carichi di bare sfilarono nella notte di Bergamo con quell’immagine che lascio l’Italia sotto shock e che nessuno dimenticherà mai. I vescovi lombardi, durante la sessione di lavoro che si è tenuta a Mantova il dal 12 al 14 marzo hanno deciso che in tutte le parrocchie della Lombardia le campane suonino a lutto alle ore 12 in punto in memoria delle vittime che solo nella nostra regione sono state quasi 50mila.
Un gesto simbolico per non dimenticare le sofferenze e le perdite subite durante l’emergenza sanitaria. Per la città di Mantova, che proprio lo stesso giorno festeggia Sant’Anselmo, è stato chiesto che il suono a lutto sia distanziato di alcuni minuti da quello a festa, così da onorare sia la memoria delle vittime che la celebrazione del Santo Patrono.
“Troppo profonde sono le ferite, troppo diffuse sono le lacrime che la pandemia del Covid ha lasciato nelle nostre terre, troppo deprimenti sono le memorie. Per questo, per invitare al ricordo, alla preghiera e alla speranza, la proposta è che le campane di tutti i campanili della Lombardia suonino a lutto alle ore 12 di martedì 18 marzo, Giornata nazionale in memoria delle vittime della pandemia. A cinque anni dalla fase più acuta della pandemia, continuiamo a pregare e a invitare a pregare per i morti e per le famiglie e le persone ferite dalla morte in quei mesi. Preghiamo e invitiamo a pregare perché tutti possiamo trovare buone ragioni per superare la sofferenza senza dimenticare la lezione di quella tragedia: la solidarietà necessaria, la vigilanza attenta, la speranza invincibile che nasce della fede nel Risorto” – ha comunicato la Conferenza Episcopale Lombarda.