MILANO – L’acqua al centro delle nuove sfide per l’economia sostenibile e, insieme, leva strategica per ripensare il futuro dell’edilizia e dei modelli di sviluppo.
È da qui che è partito il contributo di Caem Group Spa, protagonista a Milano del convegno promosso da Aquaplus Ets in occasione della Giornata Mondiale dell’Acqua, svoltosi venerdì 20 marzo nella cornice della Centrale dell’Acqua Milano.
Caem investe sui giovani e spinge l’edilizia verso l’autonomia idrica
A rappresentare l’azienda mantovana è stato l’ingegner Marco Minari, che ha evidenziato come anche il comparto edilizio sia chiamato a evolvere verso una sempre maggiore autonomia idrica degli edifici entro il 2040,
in linea con le direttive europee. Un percorso che si traduce anche in un investimento concreto sulle nuove generazioni: proprio Caem Group ha infatti finanziato il Premio Aquaplus per la migliore tesi di laurea magistrale in Ingegneria Ambientale. «In Caem puntiamo lo sguardo al futuro dei giovani, ai modelli di sviluppo sostenibili con un approccio che integra costruzione, arte del riuso e ottimizzazione dei processi proprio a partire dall’utilizzo dell’acqua», ha dichiarato il presidente e amministratore delegato del Gruppo Remo Grazzi. Nel corso dell’evento, grazie a Caem, sono stati dunque premiati tre giovani ricercatori:
il primo riconoscimento è andato ad Arianna Pines per lo sviluppo della piattaforma digitale iGlacier dedicata al monitoraggio dei ghiacciai; il secondo ad Anna Pelicci, per uno studio sulla resilienza dei sistemi energetici africani basati sull’idroelettrico; il terzo a Manuel Mazza, per una ricerca sull’utilizzo dell’intelligenza artificiale nella previsione delle precipitazioni e del rischio di allagamenti del fiume Seveso.
A Milano il confronto globale sull’acqua tra università,
imprese e terzo settore
L’iniziativa ha rappresentato un momento di confronto tra mondo accademico, imprese e terzo settore sul tema della gestione sostenibile delle risorse idriche. L’evento, per la prima volta ospitato presso la Centrale dell’Acqua, museo d’impresa di MM Spa, ha visto la partecipazione di numerosi esperti e istituzioni. Ad aprire i lavori è stato il presidente di MM Spa Elio Franzini, che ha sottolineato come a Milano e in Lombardia l’acqua sia una risorsa disponibile e di qualità, invitando i cittadini a valorizzare anche quella del rubinetto, tra le più economiche in Europa. Franzini ha inoltre ricordato l’ingresso della Centrale dell’Acqua nella rete Unesco dei Musei dell’Acqua, impegnata nella diffusione di una nuova cultura idrica.
Il convegno, coordinato dal presidente di Aquaplus Alberto Schiraldi, ha poi approfondito diversi scenari internazionali. I docenti del Politecnico di Milano Alberto Bianchi e Livio Pinto hanno illustrato studi rispettivamente in Uganda e sul ghiacciaio del Belvedere a Macugnaga, evidenziando gli effetti del cambiamento climatico. Ampio spazio è stato dedicato anche ai progetti di cooperazione internazionale, con l’aggiornamento sulle attività in Tanzania e Sud Sudan presentato da Emiliano Veronese. Tra gli interventi più significativi, quello dell’ingegner Stefano Manfredi, che ha illustrato un progetto in Burundi per migliorare l’accesso all’acqua in alcune strutture fondamentali della città di Makamba, tra cui ospedale, scuole e orfanotrofio, attraverso sistemi di raccolta e stoccaggio dell’acqua.
L’evento ha così messo in luce come la sinergia tra competenze tecniche, relazioni internazionali e responsabilità sociale possa generare interventi concreti e duraturi, capaci di incidere sulla qualità della vita delle comunità.















