ACQUANEGRA SUL CHIESE – Dopo la prima tappa a Castiglione delle Stiviere, il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara ha poi proseguito la sua giornata mantovana ad Acquanegra sul Chiese, dove è stato inaugurato il rinnovato polo scolastico “Locchi”, che comprende la scuola primaria e la secondaria di primo grado. Un momento molto partecipato dalla comunità, accolto dall’entusiasmo degli studenti, con il coro protagonista di un emozionante benvenuto al ministro sulle note dell’inno di Mameli.
La visita si è aperta con il tour all’interno dei nuovi spazi scolastici, frutto di un importante intervento che vale complessivamente tra i 5 e i 6 milioni di euro. I lavori hanno riguardato l’efficientamento energetico dell’edificio, la realizzazione dell’aula auditorium, la sistemazione del cortile e proseguiranno con l’ultimo tassello del progetto: la futura ludoteca.
Nel suo intervento Valditara ha posto l’accento sul ruolo centrale della scuola nella crescita delle comunità e sul valore educativo degli ambienti scolastici. “La scuola è un centro che sa moltiplicare lo sviluppo di un territorio – ha dichiarato –. È un elemento di crescita di una comunità. Porteremo avanti un progetto che porti la bellezza nelle scuole, invitando le comunità a depositare opere d’arte che rappresentino la vita di un territorio e che sappiano educare alla bellezza”.
“Vivere e studiare in un ambiente bello moltiplica energie ed entusiasmo – ha aggiunto –. La scuola deve essere un punto di riferimento in una società che spesso appare degradata, maleducata o volgare. È dalla scuola che deve partire la rivoluzione del bene, del bello, del rispetto e della civiltà”.
Particolarmente apprezzato dal ministro, il momento iniziale dell’accoglienza dei bambini. Il plesso acquanegrese ospita studenti di ben 15 nazionalità differenti e Valditara ha sottolineato il valore simbolico dell’inno cantato dagli alunni: “Mi ha fatto molto piacere vedere i ragazzi di diverse nazionalità cantare l’inno nazionale. Questo vuol dire sentirsi parte di una comunità, non sentirsi esclusi ma volersi integrare. Sono passaggi fondamentali: il nostro destino è costruire comunità coese, con valori forti ed educate al rispetto verso tutti”.
Un messaggio rivolto direttamente ai giovani, invitati a credere nelle proprie capacità. “Voi ragazzi valete tanto, avete dentro di voi una ricchezza inestimabile – ha detto –. Compito della scuola è valorizzare i vostri talenti e le vostre abilità, che sono diverse. La scuola deve dare un’occasione per affrontare il futuro con consapevolezza del proprio valore”.
Valditara ha poi richiamato anche il tema degli investimenti del Pnrr nella scuola, evidenziando la necessità di spendere bene le risorse pubbliche: “Gli investimenti servono per le strutture, per una didattica di qualità, contro la dispersione scolastica e per favorire l’integrazione. Mi fa piacere vedere che qui le risorse siano state utilizzate bene, perché sono soldi di tutti”.
Il sindaco Monica De Pieri ha ripercorso le tappe dell’intervento sul polo scolastico. “Investire sulla scuola significa investire sul futuro e sui giovani, che per un Comune sono tutto – ha spiegato –. Siamo fortunati ad avere un plesso importante che accompagna i ragazzi dal nido fino alla scuola secondaria e un Comune che offre numerosi servizi alle famiglie, dalle attività sportive agli spazi dedicati al gioco”.
“Oggi, grazie a questi lavori – ha ricordato De Pieri – abbiamo uno spazio auditorium aperto alla cittadinanza, nel quale svolgiamo anche il Consiglio comunale. Importantissimo il grande lavoro per riqualificare la scuola: oggi abbiamo una struttura antisismica e a impatto energetico quasi zero. L’ultimo tassello sarà la ludoteca, che speriamo di completare entro l’anno”.
La dirigente scolastica Luisa Bartoli, infine, ha ricordato lo stretto legame tra qualità degli spazi e qualità dell’apprendimento. “È importantissimo per la didattica avere una scuola rinnovata – ha affermato –. Non si impara in solitudine: l’apprendimento è una questione di ambienti e di interazione con persone e spazi”.
Bartoli ha sottolineato come gli ambienti scolastici progettati in maniera consapevole possano diventare “una risorsa formidabile” per gli studenti. “Perché l’apprendimento raggiunga risultati significativi, gli ambienti devono sollecitare i sensi, la mente e mantenere vive le relazioni”.
Infine, la dirigente ha voluto ringraziare l’amministrazione comunale per aver creduto nel progetto nonostante le difficoltà economiche: “Continua ad emozionarmi quando le amministrazioni affrontano la sfida dei costi nella convinzione che ne valga la pena. Questo mi riporta all’idea di una scuola pienamente dentro al territorio: ed è questo il futuro”.


















