MANTOVA – Si va verso il tutto esaurito a Mantova e provincia nelle strutture ricettive, dagli alberghi agli agriturismi, in occasione delle festività pasquali. Un trend positivo che, nelle attese delle associazioni di categoria, dovrebbe durare per tutto il mese di aprile, anche in occasione dei ponti del 25 aprile e a cavallo del 1° maggio.
“Contiamo di fare buoni numeri – dice Gianluca Bianchi presidente di Federalberghi Mantova -, dati più accurati li avremo proprio nell’immediata vigilia, perché molte prenotazioni avverranno last minute, come succede ormai negli ultimi anni. Ma la prospettiva è quella di fare un buon lavoro, proseguendo il percorso intrapreso già lo scorso anno. Per quanto riguarda 25 aprile e 1° maggio il trend pare essere in crescita, però va ricordato che, come per la Pasqua, una fotografia più precisa potremo averla soltanto nell’immediata prossimità dei ponti”.
“Tutto esaurito per quanto riguarda alloggi e ristoro in provincia di Mantova – annota Marco Boschetti, direttore del Consorzio Agrituristico Mantovano -, una situazione che di fatto ci riporta al 2019. Del resto, la tradizione pasquale porta molti a scegliere il pranzo fuori o la gita all’agriturismo. E’ stato fatto anche un buon lavoro di contenimento dei prezzi: siamo sul +2-3% medio di aumento, con i nostri operatori che hanno in parte assorbito i ben più alti rincari per l’inflazione. E la risposta del pubblico è stata buona”. In prevalenza, nelle strutture che abbracciano il territorio del medio e basso mantovano, le prenotazioni arrivano da italiani.
Sulle colline, invece, da sempre aprile è il mese che vede l’arrivo degli stranieri, in una proporzione del 70% per quanto riguarda le prenotazioni di alloggi, come ricorda Giuseppe Groppelli presidente di Terranostra Mantova. “Quest’anno stiamo lavorando abbastanza bene, il mercato estero sta sopperendo ad un calo della presenza italiana. C’è più voglia di stare all’aria aperta in aprile, che è il mese per eccellenza dell’agriturismo. Per quanto riguarda il basso mantovano, invece, la proporzione si ribalta a favore degli italiani. Il momento sembra positivo, anche se il timore legato alla siccità resta: si rischia di avere minori produzioni, che sono uno degli asset dell’agriturismo, o comunque di registrare sensibili rincari. Questo è il punto di domanda vero in una stagione che si prospetta comunque positiva. Anche per quanto riguarda 25 aprile e 1° maggio il trend sembra ottimo, anche se ne avremo certezza solo più avanti”.
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