MANTOVA – Partire senza patente D e CQC, formarsi gratuitamente, entrare al lavoro in Apam già durante il percorso e arrivare alla guida degli autobus con la prospettiva di un’assunzione a tempo indeterminato. Si tratta di Apam Academy, che torna a Mantova per formare nuovi conducenti del trasporto pubblico locale. Una trentina i candidati interessati che hanno partecipato stamattina alla presentazione al Centro per l’Impiego: Apam punta a selezionarne 15, oltre a cinque riserve.
L’Academy è promossa da Apam Esercizio in collaborazione con Umana, U.Form (società di formazione del Gruppo Umana), e con il coinvolgimento del Centro per l’Impiego e nasce da un’esigenza precisa: trovare e formare nuovi autisti.
Il progetto non parte da zero. «È un percorso già rodato», ha spiegato il dirigente Apam Gian Luca Benetti: la prima esperienza risale al periodo del Covid e negli anni diversi candidati entrati senza le abilitazioni necessarie hanno completato la formazione e sono diventati conducenti. Un ricambio necessario anche guardando ai prossimi anni: il turnover legato ai pensionamenti è stimato in circa 10-15 persone all’anno. Apam, che conta oggi circa 350 dipendenti, ha inoltre necessità di inserire personale nelle diverse sedi del territorio e su una gamma di servizi che comprende trasporto urbano ed extraurbano, scuolabus e servizi turistici.
Formazione gratuita e lavoro come verificatori: il percorso dalla patente B
alla guida degli autobus
Il nuovo corso dovrebbe iniziare indicativamente nell’ultima settimana di ottobre, dopo la fase di selezione propedeutica. I requisiti e le diverse fasi sono stati illustrati da Ilaria Malavasi di Umana.
Occorrono almeno 24 anni, essere in possesso di patente B, domicilio stabile nel Mantovano o nelle zone limitrofe e i requisiti psicofisici necessari alla professione.
Il percorso è completamente gratuito: formazione, esami e adempimenti per ottenere patente D e CQC persone sono sostenuti da Umana e Apam. Si parte con circa tre mesi di formazione in un’autoscuola accreditata del territorio mantovano. Terminata questa prima fase, viene attivato un contratto di somministrazione e i partecipanti iniziano a lavorare come verificatori dei titoli di viaggio, continuando contemporaneamente lo studio e sostenendo gli esami necessari per le abilitazioni.
Una volta conseguite patente D e CQC, cambia anche la mansione: da verificatore ad autista di autobus. Il contratto di somministrazione ha una durata complessiva di circa otto mesi, con l’obiettivo finale dell’inserimento a tempo indeterminato in Apam. Durante il periodo di somministrazione è prevista una retribuzione di circa 1.200 euro.
Sicurezza, puntualità e rapporto con l’utenza: il ruolo dell’autista
Ma durante l’incontro Apam ha voluto chiarire anche cosa significhi scegliere questo mestiere. «È un lavoro bello ma impegnativo», ha spiegato Benetti. Il conducente non deve soltanto guidare: è responsabile della sicurezza dei passeggeri e del mezzo, deve rispettare percorsi e orari, rapportarsi con l’utenza e intervenire correttamente in caso di anomalie. Una professionalità che si costruisce sul campo. E in un settore nel quale autobus elettrici, mezzi a metano, sistemi di videosorveglianza e gestione informatizzata della flotta stanno trasformando il trasporto pubblico, per Apam il conducente resta insostituibile. «Se manca l’autista – ha ricordato Benetti – il servizio non funziona».
Alla presentazione erano presenti anche Stefania Trentini e Nicola Osti, responsabili delle Risorse umane rispettivamente di Apam Esercizio e Umana, e Francesco Fanelli, autista Apam che ha raccontato la propria esperienza dopo aver partecipato a una precedente edizione dell’Academy.
Antonia Bersellini Baroni
















