ASOLA – Cattedrale gremita questa mattina ad Asola per la messa presieduta dal nunzio apostolico in Italia, monsignor Edgar Peña Parra, che ha aperto l’anno pastorale nel segno delle celebrazioni per la beatificazione di Madre Maria Ignazia Isacchi. Una partecipazione numerosa ha accompagnato la celebrazione delle 10.30, tappa del cammino che porterà domenica 18 ottobre alla messa solenne con i vescovi di Mantova e Bergamo e alla processione per ricondurre l’urna nella cappella delle Suore Orsoline.
Al centro dell’omelia, un richiamo alla speranza e all’ottimismo, alla possibilità per ciascuno di dare il proprio contributo nella vita quotidiana senza lasciarsi abbattere dalle difficoltà. Un messaggio che ha toccato anche il dialogo tra le religioni, indicando nella condivisione di principi comuni una strada per far crescere insieme la società.
«Un bellissimo momento per Asola», ha commentato il sindaco Romanelli, sottolineando il significato della presenza del nunzio apostolico, definita «un momento unico per Asola. Una partecipazione particolarmente gradita – ha spiegato il primo cittadino – che ha dato ulteriore rilievo alle celebrazioni per la beatificazione. La cattedrale piena ha testimoniato la risposta della comunità all’esempio di madre Ignazia e il legame con una figura capace di unire fede e territorio».
Nel frattempo, da domani, lunedì 12 ottobre, fino a sabato 17, l’urna rimarrà in cattedrale per la venerazione dei fedeli. Sarà possibile sostare per la preghiera personale e partecipare ogni giorno ai vespri delle 17.30 e alla messa delle 18. Il programma comprende anche due appuntamenti musicali, entrambi in cattedrale alle 20.45: giovedì 15 ottobre il concerto d’organo in onore della beata con Alessandro Rizzotto e sabato 17 il concerto “Perosi Vox Aeterna” della Corale Santa Cecilia don Anselmo Ghidini di Asola.
Il momento culminante della settimana sarà domenica 18 ottobre alle 16, quando la cattedrale ospiterà la messa solenne di ringraziamento, concelebrata da monsignor Marco Busca, vescovo di Mantova, e monsignor Francesco Beschi, vescovo di Bergamo. Alla funzione seguirà la processione con l’urna contenente le spoglie di madre Maria Ignazia Isacchi, che verrà riportata nella cappella delle Suore Orsoline del Sacro Cuore di Gesù. Sarà l’atto conclusivo delle celebrazioni, un ultimo appuntamento comunitario per accompagnare la beata nel luogo che ne custodisce la memoria.
VEDI ANCHE: Madre Maria Ignazia Isacchi è Beata: non abbandonò mai la missione a lei affidata


















