ASOLA – Nelle scorse ore, diverse residenti nelle vicinanze dell’area ex Flucosit hanno segnalato la presenza di odori anomali, e particolarmente intensi, percepiti nella zona interessata dalle attività di bonifica. A tal proposito, sono stati attivati dal sindaco e dalla locale stazione dei carabinieri gli organi competenti, con il pronto intervento di Arpa Lombardia, tramite il Servizio di Guardia Ambientale, e con sopralluogo effettuato presso l’area del cantiere tramite personale dell’impresa incaricata delle attività di bonifica. Dal verbale redatto dall’Arpa emerge che l’odore segnalato era percepibile già dalle prime abitazioni lungo Strada Paradiso, via Boschetti e zone limitrofe e che, all’interno del cantiere, risultava più marcato in corrispondenza della “platea tecnica n. 1”, area nella quale sono stoccati terreni e materiali oggetto delle operazioni di bonifica. In particolare, si è rilevato che una parte del materiale stoccato risultava non coperto e si è confermata l’emissione di odore, individuando tale circostanza come probabile causa della qualità dell’aria segnalata dai cittadini.
L’impresa incaricata ha comunicato che la mancata copertura della platea era dovuta alla rottura dei teli durante i fenomeni atmosferici avversi verificatisi nella notte tra l’1 ed il 2 luglio e ha comunicato il ripristino della copertura nella mattinata successiva. Con nota trasmessa in data odierna, la società Greenthesis S.p.A. ha, inoltre, comunicato ulteriori misure operative: la sostituzione del telo danneggiato, la copertura delle porzioni già interessate dal conferimento dei materiali, l’installazione di un ulteriore sistema “cannon fog” per l’abbattimento e il contenimento delle polveri e delle eventuali emissioni, oltre al proseguimento dei monitoraggi ambientali e biologici già previsti dal progetto di bonifica approvato. La documentazione trasmessa evidenzia anche che sono attivi e funzionanti i monitoraggi mediante radielli in diversi punti dell’area e del perimetro interessato, compresi punti prossimi al centro abitato. I primi esiti analitici disponibili, relativi ai campionamenti già effettuati, non hanno evidenziato la presenza di Btex (benzene, etilbenzene, toluene e xileni) al di sopra dei limiti di quantità indicati nei rapporti di prova. Si tratta di un dato importante, che sarà comunque valutato dagli enti competenti nel quadro complessivo dei controlli in corso e dei successivi monitoraggi.
“Come amministrazione comunale riteniamo fondamentale mantenere un atteggiamento di massima attenzione, senza creare allarmismi, ma senza nemmeno minimizzare le segnalazioni dei cittadini. La bonifica dell’area ex Flucosit – spiega nel dettaglio il sindaco Moreno Romanelli – è un intervento complesso, necessario e atteso da anni, ma proprio per questo deve essere accompagnato dal massimo rigore operativo, dal pieno rispetto delle prescrizioni tecniche e da controlli costanti a tutela della popolazione, dei lavoratori e dell’ambiente. Il Comune continuerà a seguire l’evolversi della situazione con gli uffici competenti, mantenendo il confronto con Arpa, Ats e Provincia, direzione lavori e impresa incaricata. Ogni ulteriore segnalazione sarà trasmessa agli enti preposti affinché possano essere effettuate le opportune verifiche. L’obiettivo è chiaro: proseguire con la bonifica, perché la messa in sicurezza dell’area è un interesse pubblico primario, ma pretendere che ogni fase del cantiere sia gestita con la massima cautela, trasparenza e attenzione verso i cittadini di Castelnuovo. Sarà infine nostra premura comunicare costantemente con la popolazione”, conclude il primo cittadino asolano.


















