Attenzione alla truffa dell’Iban: false email aziendali mirano agli stipendi dei dipendenti

MANTOVA – Un’insidia digitale particolarmente pericolosa sta prendendo di mira il tessuto produttivo mantovano. Lo sportello anti-truffa della Cna, guidato dal portavoce Franco Bruno, ha lanciato un’allerta urgente riguardante una campagna di frodi informatiche nota come “Business Email Compromise” (Bec).

Come funziona l’inganno

La truffa è tanto semplice quanto efficace: i criminali informatici inviano alle aziende false email che sembrano provenire da dipendenti reali o collaboratori fidati. Nel messaggio viene richiesta con urgenza la modifica delle coordinate bancarie (Iban) per l’accredito dello stipendio o di pagamenti professionali, indicando un nuovo conto corrente che, in realtà, è controllato dai truffatori.

«Lo scopo è sostituire i dati reali con conti correnti falsi, dirottando i fondi destinati ai lavoratori verso organizzazioni criminali», sottolinea Franco Bruno.

I consigli per la sicurezza

Per evitare di cadere in questa trappola che colpisce sia la liquidità aziendale che i risparmi dei dipendenti, Cna Mantova fornisce alcune raccomandazioni fondamentali:

  • Massima vigilanza: non dare mai per scontata l’identità del mittente, anche se l’indirizzo email appare corretto (tecnica dello spoofing).
  • Verifica a due fattori: prima di procedere a qualsiasi variazione di dati sensibili o coordinate bancarie, contattare telefonicamente il dipendente o il fornitore interessato utilizzando numeri già in possesso e non quelli indicati nell’email sospetta.
  • Procedure interne: istituire protocolli rigidi che prevedano una doppia autorizzazione per il cambio dei parametri di pagamento.

Cna invita tutte le aziende associate e i loro dipendenti a segnalare immediatamente eventuali messaggi sospetti allo sportello dedicato, per arginare la diffusione di questa minaccia che rischia di compromettere la serenità del rapporto di lavoro e la stabilità economica delle imprese.