Avis provinciale, 33mila donazioni: cresce il plasma: +500 unità. 100 i nuovi donatori

BORGO VIRGILIO – Nel 2025 la raccolta complessiva si è attestata a 33mila donazioni, con 25.500 unità di sangue e 7.500 di plasma, in linea con l’anno precedente ma con un significativo spostamento verso la plasmaferesi. In crescita anche il numero dei donatori, aumentati di circa 100 unità negli ultimi dodici mesi, mentre si registra un calo delle idoneità, scese a 1.700 rispetto alle 2.000 del 2024.
Sono questi i dati principali emersi durante la 69° assemblea annuale di Avis Provinciale Mantova, che si è svolta questo pomeriggio all’AvisPark di Cerese di Borgo Virgilio. Un appuntamento che ha messo al centro numeri, bilanci e prospettive di un’associazione definita come una realtà “fatta di valori, gesti e relazioni”, fortemente radicata sul territorio e sostenuta da una rete consolidata di collaborazioni istituzionali.
“I dati per quanto riguarda la raccolta – ha spiegato il presidente Giacomo Savi – sono sostanzialmente stabili rispetto all’anno precedente. Raccogliamo circa 33mila donazioni tra sangue e plasma all’anno con 17mila donatori e una media di 2 donazioni per ogni donatore su tutta la provincia, ma il dato più importante è che quest’anno abbiamo raccolto più plasma rispetto agli anni scorsi che è proprio la direzione in cui vogliamo andare siamo a 7.500 contro le 7mila dell’anno scorso, mentre per quanto riguarda il sangue sono diminuite a 25.500. L’unico dato negativo riguarda le idoneità, diminuite di circa 300 unità. Nonostante questo, il numero complessivo dei donatori è in crescita, confermando un trend positivo degli ultimi quattro anni”.
Ogni assemblea è anche il momento per fare il punto sui giovani e sul ricambio generazionale “I donatori e le donatrici in età 18 – 45 anni il numero è stabile con un leggero aumento – conclude Savi – la popolazione dei dotatori invecchia e quindi tra gli obiettivi c’è sicuramente quello di avere un’attenzione particolare alle giovani generazioni”.

“Le donazioni di plasma sono fondamentali – sottolinea Massimo Franchini,  direttore del Servizio di Immunoematologia e Medicina Trasfusionale di Mantova  – perchè il plasma serve ricavare i plamaderivati tra cui l’albumina, che serve per curare le ustioni, e sono farmaci salvavita. La provincia di Mantova si conferma ancora un’eccellenza in Lombardia e anche in Italia, sia come numero di donatori che di donazioni e così che Avis Provinciale ha contribuito in modo determinante al mantenimento dell’autosufficienza di sangue a livello regionale e nazionale. Gli obiettivi per il prossimo anno riguardano l’arruolamento di nuovi donatori, in particolare giovani, e l’ulteriore incremento della raccolta di plasma per raggiungere anche in questo caso l’autosufficienza” – ha evidenziato.

DATI NAZIONALI E MANTOVANI A CONFRONTO
“A livello nazionale – ha ricordato il direttore sanitario di Avis Provinciale Mantova Matteo Zani – il 2025 ha registrato un ulteriore incremento della raccolta di plasma, arrivata a 920mila chili (+6,4% rispetto al 2024), pari a 15,6 chili per mille abitanti, avvicinandosi alla soglia dei 18 chili indicata dal Ministero per l’autosufficienza. E’ un dato importante che ci dà prospettive di crescita future. Avis Mantova è un modello a livello nazionale, anche nella gestione di tematiche emergenti come le malattie trasmesse da vettori, come le zanzare tra cui West Nile, Dengue e Chikungunya, che richiedono un costante aggiornamento dei protocolli di selezione dei donatori”.

LA RETE DI AVIS, ATS E ASST
Fondamentale per il raggiungimento dei risultati è sicuramente quello di fare rete
“Come Ats è di programmazione, controllo, ma anche di prevenzione – ha detto il direttore sanitario di ATS Val Padana, Piero Superbi – una delle nostre attività è quella di coordinare un tavolo interprovinciale rivolto a tutti gli aspetti della donazione che ha la funzione di accompagnare il percorso della donazione di sangue, organi e tessuti attraverso i vari processi. L‘aspetto più importante è sempre quello di lavorare insieme tra istituzioni che sono fatte di professionisti, persone e in questo caso di volontariato che dedicano il loro tempo ad una causa importantissima come quella della donazione”.
Dello stesso avviso e dell’importanza di fare rete è anche il direttore generale di Asst Mantova, Anna Gerola ” Per noi essere qui è anche un momento di ringraziamento per la sinergia e la collaborazione che c’è tra Asst e Avis e lo dimostrano le tante iniziative che abbiamo messo in campo insieme. Ora l’esigenza principale è quella dell’incremento della donazione di plasma per raggiungere l’autosufficienza regionale nella produzione di plasmaderivati. In questa direzione abbiamo autorizzato l’acquisizione di due nuovi separatori cellulari, che si affiancheranno a quelli già presenti, consentendo un ulteriore  incremento dell’attività”.

BILANCIO E LE ATTIVITA’
Al centro dell’assemblea anche la relazione associativa e il bilancio sociale 2025, presentati dal presidente Savi, che ha definito il documento come una “fotografia autentica, trasparente e completa” dell’attività dell’associazione, espressione di un’identità fondata su valori, gesti e relazioni.
Il 2025 è stato un anno caratterizzato da progettazione, confronto e condivisione, con l’obiettivo di rafforzare le attività esistenti e sviluppare nuovi percorsi per il futuro. Tra i passaggi più significativi, l’ingresso di due nuovi professionisti – il dottor Hany Ebrahem come responsabile dell’Unità di Raccolta ed Elena Piovani come figura infermieristica – a conferma del potenziamento dell’attività principale dell’associazione.
Accanto alla raccolta, si è consolidato anche il settore della formazione, con percorsi strutturati per l’accoglienza di nuovi volontari e per favorire una crescita associativa consapevole e partecipata. L’ingresso di nuovi consiglieri ha inoltre portato entusiasmo e rinnovamento, rafforzando al contempo la continuità dell’azione associativa.
Nel corso dell’anno sono state avviate nuove progettualità, insieme a iniziative nelle scuole, attività di informazione sanitaria, eventi culturali e sportivi e azioni di supporto alle Avis comunali, confermando il ruolo dell’associazione come punto di riferimento per il territorio.