Azzurro Donna contro la violenza: “mappatura zone buie e difesa personale nelle scuole”

MILANO – Un Protocollo anti violenza, un insieme organico e strutturato di proposte che ha preso forma a partire dalla mozione “Illumina”, già presentata in città come Brescia, che prevede una mappatura delle aree urbane buie per garantire che ogni strada sia sicura, visibile, vivibile e che include anche misure innovative e replicabili come
Deroga alla ZTL serale per consentire l’accompagnamento sicuro di donne, bambini, anziani e fragili;
Campagne di sensibilizzazione del numero 1522 attraverso scontrini delle farmacie e
cartellonistica plurilingue in luoghi strategici, con attenzione specifica anche alle comunità
straniere;
Interventi educativi nelle scuole, fin dal primo ciclo, con corsi sull’affettività, il rispetto
reciproco e la difesa personale, per formare non solo cittadini consapevoli, ma persone libere dalla cultura della prevaricazione.

E’ quello che è stato presentato ieri a Milano da Azzurro Donna Lombardia, il movimento femminile di Forza Italia, che ha voluto fare il punto sul lavoro capillare che sta portando avanti in tutta la Lombardia e a livello nazionale per contrastare la violenza di genere e per rafforzare la sicurezza dei territori e delle comunità.
Il presupposto di partenza è che la violenza non è un’emergenza, è un fenomeno strutturale. Per combatterlo serve coraggio, costanza e soprattutto una visione collettiva.

Alla presentazione sono intervenuti Maria Elena Invernizzi, Segretaria Regionale Azzurro Donna Lombardia, Alessandro Sorte, Segretario Regionale Forza Italia, Fabrizio Figini, Capogruppo Forza Italia in Regione Lombardia, Andrea Ninzoli, Segretario Regionale Forza Italia Giovani.

“Non si tratta solo di proteggere le donne, ma di creare una società più sicura per tutti: per chi è più fragile, per chi è più esposto, per chi ha più bisogno” – spiega Azzurro Donna.

Ispirate dagli ultimi gravi fatti di cronaca e dalla necessità di proteggere tutti i soggetti vulnerabili, lanceremo una proposta forte e necessaria: il riconoscimento del bullismo come reato autonomo nel codice penale italiano. Perché spesso si tratta di minori, è vero, ma minorenni non significa inconsapevoli. E agire in tempo significa evitare che il rosa diventi rosso, ma anche che una vittima venga dimenticata nel silenzio di una cronaca già vista. Azzurro Donna c’è. E ci sarà. Al fianco delle donne, dei cittadini, delle famiglie. Perché il cambiamento è possibile solo se uniti si persegue lo stesso obiettivo”.

La serata ha visto anche la presentazione del libro “Oltre il Maskio” di Alessandro
Cardente, che si inserisce perfettamente nel cammino di Azzurro Donna: perché non c’è cambiamento reale se non si coinvolge anche quella parte di mondo maschile pronta a mettersi in discussione e a scegliere di esserci, al fianco delle donne, per una nuova cultura del rispetto.
“Perché la prevenzione inizia da piccoli gesti – spiega Azzurro Donna – da insegnamenti trasmessi nell’infanzia, da un “no” ascoltato e accettato, da un “sì” conquistato con rispetto. E da lì, dalle scuole e dalle famiglie, nasce il futuro”.