Il Nucleo Antisofisticazioni e Sanità (Nas) dei Carabinieri di Cremona ha tracciato il bilancio di un anno di controlli lungo l’intera filiera alimentare e nel settore della ristorazione, delineando un quadro di interventi definiti “massicci” a tutela della sicurezza alimentare “nel piatto dei cittadini”.
L’attività ispettiva si è concentrata in particolare sulle situazioni più critiche emerse durante le verifiche. Tra le principali irregolarità riscontrate figurano gravi carenze igienico-sanitarie, la mancata applicazione dei protocolli HACCP, la vendita di prodotti scaduti e, in alcuni casi, la commercializzazione di alimenti ritenuti potenzialmente nocivi.
Il bilancio dei sequestri è rilevante: complessivamente sono stati sottratti al consumo circa 396.258 chilogrammi di alimenti, tra carni, prodotti ittici, latticini e prodotti da forno. I prodotti sono stati ritirati dal mercato perché privi di tracciabilità, conservati in condizioni inadeguate o giudicati pericolosi per la salute.
Sul fronte amministrativo, i militari hanno elevato 673 sanzioni, per un importo complessivo di circa 1.049.000 euro, e hanno segnalato 297 esercenti alle autorità competenti. Per le situazioni ritenute più gravi, il Nas ha inoltre avanzato la proposta di sospensione o chiusura immediata delle attività interessate. I provvedimenti, motivati da deficit strutturali e igienici considerati insostenibili, hanno riguardato 24 esercizi in diversi settori. Non sono mancati infine i risvolti penali. I controlli hanno portato alla denuncia di 54 persone all’Autorità giudiziaria, per reati che vanno dalla frode in commercio alla somministrazione di alimenti in cattivo stato di conservazione.














