Borgo Mantovano ricorda Don Grazioli, martire di Belfiore

archivio

BORGO MANTOVANO – Martedì 3 marzo, alle ore 11, nel cortile della chiesa di Revere, il Comune di Borgo Mantovano renderà omaggio a Don Bartolomeo Grazioli, uno dei martiri di Belfiore, figura centrale del Risorgimento mantovano. La cittadinanza è invitata a partecipare alla cerimonia commemorativa.

Don Grazioli nacque il 25 settembre 1804 a Fontanella Mantovana, oggi Fontanella Grazioli, in una famiglia modesta. Dopo gli studi nel seminario di Mantova, mostrò fin da giovane un carattere indipendente e una forte curiosità intellettuale: accanto alla teologia, coltivava la filosofia greca e un’idea di religiosità profondamente legata al popolo e al suo benessere spirituale e materiale. Ordinato sacerdote nel 1827, iniziò il ministero nel paese natale, per poi diventare arciprete di Revere nel 1842.

Fu proprio a Revere che Grazioli maturò una crescente sensibilità patriottica, condividendo gli ideali di rinnovamento che animavano la Lombardia alla vigilia delle rivoluzioni del 1848. Durante quei mesi partecipò alla rivolta contro l’Austria, sostenendo la popolazione e incoraggiando la resistenza. Negli anni successivi, avvicinatosi alle idee di Giuseppe Mazzini, contribuì alla diffusione dei fogli clandestini e delle cartelle del prestito nazionale, assumendo un ruolo attivo nella rete cospirativa guidata da don Enrico Tazzoli.

La sua attività non passò inosservata. Arrestato nella notte tra il 16 e il 17 giugno 1852, fu rinchiuso nel castello di San Giorgio a Mantova. Nonostante negasse ogni accusa e non coinvolgesse altri, venne processato e condannato a morte per impiccagione il 3 marzo 1853, insieme a Tito Speri e Carlo Montanari. La sentenza fu eseguita lo stesso giorno a Belfiore. I suoi resti, inizialmente sepolti sul luogo dell’esecuzione, furono recuperati clandestinamente nel 1866 e successivamente traslati nel famedio di Mantova nel 1930.

La commemorazione del 3 marzo vuole ricordare non solo il sacrificio di Don Grazioli, ma anche il valore civile e morale di un sacerdote che scelse di mettere la propria vita al servizio della libertà e della dignità del suo popolo. Un esempio che continua a parlare alla comunità di oggi.