Casaloldo, Mario Gerola: ottant’anni di servizio alla sua comunità

CASALOLDO – Mario Gerola, diacono della parrocchia di Casaloldo, ha attraversato la vita con un filo conduttore semplice e tenace: servire. Prima dai banchi di scuola, insegnando latino; oggi nelle sacrestie, nelle case, negli archivi e perfino in piazza.

Assiste il parroco alle celebrazioni, porta la comunione agli anziani, visita chi non può uscire di casa. Sono gesti quotidiani, discreti, che non finiscono nelle fotografie ma che tengono insieme una comunità.

La stessa cura per la parola che ha affinato in anni di insegnamento, Mario la mette al servizio del Vaticano e di tanti sacerdoti: corregge bozze, rilegge testi, lima omelie. Chi arriva con uno scritto da sistemare trova sempre una porta aperta.

Custodisce l’archivio parrocchiale, punto di riferimento per chi cerca radici familiari o tracce della storia del paese. È un lavoro culturale prima che amministrativo: conservare la memoria, un nome alla volta.

La domenica, dall’altare, le sue prediche restano impresse; nel coro parrocchiale, la sua voce è un altro modo di donarsi alla comunità.

Ma c’è un gesto che tutti vedono, ogni mattina: Mario spazza piazza Matteotti. Davanti alla chiesa, con la scopa in mano, rimette ordine nel “salotto” di Casaloldo prima che il paese si svegli. E con la stessa costanza tiene pulita la lunga via del cimitero dedicata a don Mariotti, un tratto di paese silenzioso che lui cura come fosse il centro.

Chi ha insegnato latino sa che colere significa coltivare, curare, aver cura. Mario non ha mai smesso: prima coltivava menti, ora coltiva un paese, un archivio, una piazza, una memoria, un culto.

Ottant’anni portati con energia, sempre in bicicletta tra casa e piazza. La comunità gli augura salute e ancora tanti anni di questa sua instancabile diaconia quotidiana.