Castel Goffredo, finto maresciallo svuota il conto a 37enne: recuperati 9.600 euro, denunciato 26enne

CASTEL GOFFREDO – Le hanno fatto credere che i suoi risparmi fossero in pericolo, spacciandosi prima per operatori bancari e poi addirittura per un maresciallo dei Carabinieri. Con questo stratagemma una donna di 37 anni residente a Castel Goffredo è stata raggirata e convinta a trasferire 9.600 euro, l’intera somma depositata sul suo conto corrente, nelle mani dei truffatori. I militari della locale Stazione, al termine di una complessa attività investigativa, sono però riusciti a risalire a uno dei presunti responsabili e a recuperare integralmente il denaro.

Nei guai è finito un 26enne residente a Vico nel Lazio, in provincia di Frosinone, denunciato alla Procura della Repubblica di Mantova per truffa aggravata dall’utilizzo di sistemi informatici o telematici in grado di ostacolare l’identificazione degli autori.

La truffa è stata organizzata con una tecnica particolarmente insidiosa, quella dello spoofing, che permette di falsificare il numero telefonico visualizzato sul display di chi riceve una chiamata. Nel caso della 37enne, sul telefono è comparso proprio il numero fisso della Stazione dei Carabinieri di Castel Goffredo, un particolare che ha contribuito a rendere credibile il raggiro.

Il truffatore, che potrebbe aver agito con la collaborazione di altre persone ancora da identificare, si è presentato inizialmente come operatore della società Nexi, successivamente come dipendente della BCC Credito Padano e infine come maresciallo dei Carabinieri di Castel Goffredo.

Alla donna è stata raccontata la storia di una presunta indagine nei confronti di alcuni dipendenti infedeli della filiale della BCC Credito Padano, istituto presso il quale la vittima aveva il proprio conto corrente. Secondo quanto riferito dal falso militare, esisteva il rischio concreto che i suoi risparmi venissero sottratti da un momento all’altro. Per metterli al sicuro, avrebbe quindi dovuto trasferirli immediatamente su un altro conto.

Convinta di seguire le indicazioni delle autorità e di proteggere il proprio denaro, la 37enne ha così effettuato un bonifico di 9.600 euro, finito su un conto corrente postale intestato al 26enne.

Le indagini condotte dai Carabinieri di Castel Goffredo hanno consentito di ricostruire il meccanismo della truffa e di individuare il conto sul quale era confluito il denaro. Su iniziativa della Procura di Mantova, il giudice per le indagini preliminari ha quindi emesso un decreto di sequestro preventivo che ha permesso di bloccare l’intera somma, intervenendo sul conto utilizzato per ricevere il bonifico e su un ulteriore rapporto finanziario intestato all’indagato presso Poste Italiane. In questo modo è stato possibile recuperare tutti i 9.600 euro sottratti alla vittima.

Gli accertamenti non sono ancora conclusi. Gli investigatori stanno cercando di individuare eventuali complici attraverso l’analisi dei tabulati telefonici, del traffico telematico e dei dati informatici relativi alle utenze e agli indirizzi IP emersi durante le indagini.

L’episodio offre anche l’occasione per richiamare l’attenzione sui rischi delle truffe telefoniche. I Carabinieri ricordano che nessun appartenente alle forze dell’ordine o dipendente bancario chiede ai cittadini di effettuare bonifici o trasferire risparmi su altri conti per ragioni di sicurezza. Inoltre, il numero che compare sul telefono non rappresenta necessariamente una garanzia sull’identità di chi sta chiamando. In caso di sospetto, il consiglio è di interrompere immediatamente la conversazione e contattare direttamente la Stazione dei Carabinieri oppure il numero unico di emergenza 112.