VIADANA – Il Comune di Viadana rientra in possesso dei 3,7 milioni di euro versati a Italgas in seguito a un lodo arbitrale che, successivamente, è stato dichiarato nullo dalla Corte d’Appello di Brescia con una sentenza emessa nel 2025. A disporre la restituzione della somma è stato il Giudice dell’esecuzione del Tribunale di Torino, che ha ordinato a Intesa Sanpaolo di trasferire l’importo nelle casse comunali.
I 3,7 milioni confluiranno nel bilancio comunale come fondo accantonato, poiché il contenzioso non può ancora dirsi chiuso: Italgas ha infatti la possibilità di presentare ricorso in Cassazione contro la decisione della Corte d’Appello che ha annullato il lodo arbitrale. La disputa tra il Comune e la società privata riguarda il riscatto della rete di distribuzione del gas metano. L’ente locale, rappresentato dall’avvocato Paolo Colombo, ha sempre contestato l’importo richiesto da Italgas per il trasferimento della proprietà delle infrastrutture. In una fase della controversia, le parti avevano accettato di sottoporsi ad arbitrato: il lodo aveva quantificato il valore del riscatto in circa 11 milioni di euro, una cifra che avrebbe inciso in modo pesante sui conti comunali.
Nel 2019, l’amministrazione guidata dall’allora sindaco facente funzione Alessandro Cavallari aveva deciso di impugnare il lodo, sulla base delle valutazioni dell’Ufficio tecnico comunale. Secondo il Comune, il calcolo non teneva conto di elementi rilevanti: il valore degli allacciamenti alle reti sostenuti dai cittadini, le spese affrontate dai lottizzanti, una corretta stima dei costi di ricostruzione a nuovo – ritenuti eccessivi rispetto ai prezzi di mercato – e alcune irregolarità emerse in merito alla profondità di interramento delle tubazioni.
In risposta, Italgas aveva richiesto e ottenuto il pignoramento dei conti comunali, causando notevoli difficoltà all’amministrazione. Nel marzo scorso, la Corte d’Appello di Brescia ha dichiarato nullo il lodo che obbligava il Comune al pagamento di 5 milioni di euro, ovvero la differenza tra le valutazioni dei periti incaricati dall’ente locale e quelle della società. Dopo la decisione sfavorevole. Dopo la decisizione della Corte d’Appello Italgas ha presentato opposizione ad alcuni decreti ingiuntivi relativi al saldo e al computo degli interessi.
















