Migliora e torna a casa il bimbo di 3 anni caduto dallo scivolo all’asilo

(repertorio)

COMMESSAGGIO – E’ tornato a casa e le sue condizioni sono in netto miglioramento: per Luca, il bambino tre anni caduto dallo scivolo alla scuola dell’infanzia di Commessaggio il 6 ottobre, è il momento del riposo e del ritorno alla quotidianità. Per i suoi genitori e il fratello, quello del sollievo dopo la paura. E di un ringraziamento che abbraccia le maestre, i soccorritori e tutte le persone rimaste vicine alla famiglia nelle ore più difficili.

«È stato un momento di grande spavento, ma fortunatamente tutto si è risolto per il meglio: Luca è finalmente tornato a casa, è in netto miglioramento e, dopo qualche giorno di meritato riposo, potrà riprendere la sua normale routine», scrivono i familiari, affidando a un messaggio la buona notizia che tanti aspettavano.

L’incidente era avvenuto intorno alle 12.30, nel parco giochi della scuola di via Silvio Camicia. Il piccolo era caduto da uno scivolo, battendo la testa al suolo. Le educatrici erano intervenute subito, prestando i primi soccorsi e dando l’allarme. Poi l’arrivo dell’eliambulanza e il trasporto in codice rosso all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo. Una sequenza di momenti angoscianti, durante i quali la famiglia ha potuto contare su una presenza attenta e partecipe, che oggi vuole riconoscere pubblicamente.

Il primo pensiero è per chi si trovava accanto a Luca quando è caduto. «Desideriamo esprimere una profonda e sincera gratitudine innanzitutto alle maestre e a tutto il personale della scuola S. Albino per la grande dedizione, l’impegno e la cura dimostrati fin dai primi istanti».

Un grazie che si allarga a chi ha offerto aiuto e conforto, ciascuno nel proprio ruolo: «Un grazie di cuore va alla signora Lucia per la preziosa vicinanza, al sindaco di Commessaggio per la costante attenzione, a tutto il personale del 118 intervenuto con straordinaria prontezza e professionalità nei soccorsi, e ai Carabinieri del Nucleo di Viadana per la presenza e il fondamentale supporto fornito».

Accanto agli interventi dei soccorritori, la famiglia ha sentito anche l’affetto degli altri genitori e delle persone che hanno chiesto notizie del bambino. «La nostra gratitudine si estende inoltre a tutti i genitori e a ciascuna persona che si è interessata con tanto affetto alle condizioni del nostro bambino, con la speranza sincera di non aver dimenticato nessuno nei ringraziamenti».

Ora Luca è di nuovo a casa. Resta da recuperare, con qualche giorno di riposo, prima di riprendere le abitudini di un bambino della sua età. Ma di questa esperienza, insieme allo spavento, ai genitori e al fratello rimane il ricordo di non essere stati soli: «In un momento di così grande paura, sentire l’abbraccio, la vicinanza e l’efficienza di tutta la comunità scolastica e dei soccorritori è stato per noi un sollievo immenso. Non sappiamo davvero come ringraziarvi tutti».