MANTOVA – La gara per la concessione dell’A22 resta avvolta nell’incertezza e, per i circa mille dipendenti di Autobrennero, manca ancora una risposta sulle tutele in caso di cambio del concessionario. A richiamare l’attenzione sulla vicenda è la Filt Cgil di Mantova, che da oltre un anno attende dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti l’inserimento della clausola sociale e contrattuale.
“Il sindacato è a fianco di tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori di Autobrennero che aspettano risposte scritte (come da documento presentato oltre un anno fa al Mit per la richiesta delle clausole sociali e contrattuali) e attende una risposta, in un quadro generale molto confusionario – spiega Sandro Anteini della Filt Cgil mantovana -. A fronte delle ultime notizie che abbiamo appreso soltanto a mezzo stampa, c’è la vicenda della bocciatura da parte dell’Autorità regolazione trasporti sulla metodologia del bando di gara riformulato più volte dal Mit”. Per il sindacato, insomma, le tutele occupazionali e contrattuali devono essere chiarite mentre si definiscono le condizioni della nuova concessione.
A rendere più incerto il quadro, come detto, sono le notizie emerse sulla procedura di gara. Il 16 settembre l’Autorità di regolazione dei trasporti ha chiesto al ministero una riformulazione complessiva della documentazione, sollevando rilievi sullo schema di convenzione, sul piano economico-finanziario, sull’equilibrio della concessione e sulla dinamica dei pedaggi. Tra i punti contestati anche il calcolo dei ricavi delle attività accessorie e degli eventuali extra-profitti.
Il Mit avrebbe già risposto alle osservazioni dell’Autorità. Una circostanza sulla quale i deputati del Partito democratico, tra i quali la mantovana Antonella Forattini, insieme ad altri parlamentari del gruppo, hanno chiesto chiarimenti al ministro Matteo Salvini.
Nell’interrogazione depositata in Commissione domandano di conoscere i contenuti della risposta, le prossime tappe — a partire dall’esame del Cipess — e i tempi aggiornati della procedura. Hanno inoltre chiesto conferma sui soggetti ammessi alla fase successiva: Autobrennero, Abertis, il gruppo Gavio e Sis.
Il 20 marzo il ministero aveva indicato come obiettivo l’individuazione del nuovo concessionario entro la fine del 2026. I rilievi dell’Autorità e le successive modifiche alla documentazione hanno però rimesso in discussione i tempi. “Su una infrastruttura strategica come questa il Parlamento e i territori non possono essere informati attraverso le indiscrezioni giornalistiche . concudono -. Serve trasparenza e serve certezza: l’A22 non può restare ostaggio di un’altra stagione di rinvii”.














