MANTOVA – Gli uffici di Confagricoltura Mantova si sono estesi anche nel villino liberty di viale Piave all’angolo con via Luca Fancelli. La nuova sede è un elegante biglietto da visita per l’organizzazione imprenditoriale, riconosciuta come bene di valore storico e architettonico e tutelato dal Ministero dei Beni Culturali.
A tagliare il nastro oggi nei nuovi locali sono stati il Presidente di Confagricoltura Mantova Andrea Pagliari, e gli ex presidenti dell’organizzazione agricola Alberto Cortesi e Matteo Lasagna. Nell’occasione sono intervenuti anche il direttore Daniele Sfulcini e l’architetto Gabriele Squassabia che ha diretto i lavori nonchè il vescovo monsignor Marco Busca che ha benedetto l’immobile.
All’inaugurazione hanno presenziato pure il Presidente nazionale di Confagricoltura Massimiliano Giansanti, il presidente della Provincia Carlo Bottani e numerose altre autorità.
Dunque, gli spazi della sede si allargano nei nuovi uffici ricavati grazie al restauro della storica villetta che risale agli anni Venti del secolo scorso.
L’edificio, all’esterno ha mantenuto il caratteristico stile architettonico e decorativo dell’Art Nouveau con la pietra di Prun di colore rosa calpestabile davanti all’ingresso, mentre all’interno gli ambienti sono essenziali ed ospitano il direzionale, gli uffici tecnici e la presidenza.
“È un momento di cui andiamo particolarmente orgogliosi – ha osservato Pagliari –. Ringrazio con particolare calore il mio predecessore Alberto Cortesi, che con il sostegno convinto della Giunta e del Consiglio, ha portato avanti l’operazione di acquisizione e di restauro dell’edificio, e il Presidente Giansanti che, con la sua presenza, testimonia l’importanza e il prestigio riconosciuti alla federazione mantovana da parte della nostra associazione a livello nazionale”.
“L’evento di oggi segna un passaggio significativo per Confagricoltura – ha aggiunto Giansanti -, che consolida la propria presenza e il legame con uno dei territori a più alta vocazione agricola del Paese. Nel corso degli anni l’organizzazione ha registrato una crescita costante in termini di qualità dei servizi offerti, confermandosi un punto di riferimento autorevole per le imprese del mantovano. La nuova sede rappresenta un presidio operativo al servizio delle aziende agricole mantovane, espressione di un sindacato capace di coniugare radicamento, competenza e visione. E’ un percorso che testimonia solidità e capacità di rispondere alle sfide di un settore in continua evoluzione”.
Ora, la sede sede cittadina di Confagricoltura Mantova avrà due edifici attigui collegati. Da una parte quello di via Fancelli 4, con lo storico ingresso, e a pochi metri quelli viale Piave 10, l’ingresso della palazzina liberty. Resta operativo anche il Patronato e il Caf di Confagricoltura Mantova.
Come ha spiegato Squassabia, la villetta fu tra i primi edifici a sorgere in questa porzione della città, resa disponibile dagli interventi di bonifica. All’abitazione era annesso un laboratorio di profumi. L’architettura presenta una pianta ad Elle ed ospita tra le due braccia un portico che poggia su una colonna e due paraste. L’intervento di restauro è costato circa un milione di euro, compreso l’acquisto dell’immobile. La superficie è di 360 metri distribuiti su tre piani, l’ultimo mansardato, nel sottotetto. Ci sono anche gli scantinati.
Fiorenzo Cariola


















