ASOLA – Grande partecipazione degli studenti dell’I.I.S. “Giovanni Falcone” di Asola e Gazoldo agli incontri dedicati al ruolo degli amministratori locali e alla tutela della funzione pubblica. L’iniziativa, promossa dall’istituto nel mese di marzo nell’ambito delle attività per l’anno scolastico 2025/2026, ha puntato a sensibilizzare i giovani sui temi della legalità, del bene comune e del contrasto agli atti intimidatori nei confronti degli amministratori.
Il progetto si è sviluppato in collaborazione con l’Osservatorio regionale sul fenomeno, valorizzando il rapporto tra scuola, istituzioni e presìdi di legalità del territorio, attraverso due appuntamenti.
Il primo si è svolto il 18 marzo nella sede di Gazoldo degli Ippoliti, con gli interventi del sindaco Claudio Pedrollo, del sindaco di Canneto sull’Oglio Nicolò Ficicchia e del comandante della locale stazione dei Carabinieri Angelo De Gruttola. Per l’istituto è intervenuta la professoressa Claudia Malpetti, referente di sede, che ha evidenziato il valore educativo dell’iniziativa e l’importanza di costruire percorsi concreti di educazione civica attraverso il dialogo diretto con le istituzioni.
Il secondo incontro si è tenuto il 20 marzo nella sede centrale di Asola. Sono intervenuti i sindaci Moreno Romanelli (Asola), Emma Raschi (Casaloldo) e Maura Tomaselli (Casalmoro), insieme al comandante della Polizia locale Eleonora Colombo e al comandante dei Carabinieri Enrico Giovanardi. In collegamento è intervenuta anche Federica Facchi dell’Ufficio di Ambito territoriale di Mantova. I lavori sono stati coordinati dal professor Salvatore Scalia, collaboratore del dirigente scolastico.
“Entrambi gli incontri hanno rappresentato un’occasione di particolare rilievo formativo e civile – spiegano gli organizzatori – il tema è stato proposto attraverso la testimonianza
diretta di chi esercita quotidianamente funzioni pubbliche, rendendo l’educazione alla legalità un’esperienza concreta, fondata su ascolto e confronto”.
Particolarmente significativa la risposta degli studenti, che hanno partecipato con attenzione, maturità e coinvolgimento, intervenendo attivamente nel dibattito con domande e riflessioni. Gli incontri hanno permesso di comprendere in modo concreto il ruolo dei sindaci e la gravità degli atti intimidatori, evidenziando come ogni minaccia non colpisca solo il singolo amministratore, ma l’intera comunità, minando la fiducia nelle istituzioni e il funzionamento democratico.
“La presenza congiunta di sindaci, forze dell’ordine e scuola – concludono gli organizzatori – ha offerto una testimonianza forte dell’unità tra istituzioni e della necessità di un’azione condivisa per promuovere una cultura del rispetto, della responsabilità e della partecipazione. Gli incontri si sono così configurati non solo come momenti informativi, ma come un vero percorso di cittadinanza attiva”.

















