CURTATONE – “La transizione ecologica è un dovere, ma non può diventare l’ennesimo schiaffo in faccia ai cittadini di Curtatone”. A dirlo è Massimo Dall’Aglio, Consigliere comunale e tra i promotori della lista “Noi Siamo Curtatone”, che ha depositato un’interrogazione urgente per fare luce sulla proliferazione di mega-impianti fotovoltaici a terra “che stanno soffocando le nostre frazioni”, si legge in una nota della lista civica.
“Mentre il Sindaco Carlo Bottani divide le sue energie tra il Comune e la poltrona di Presidente della Provincia, – prosegue Dall’Aglio – il nostro territorio resta senza difesa. Dagli incontri che il nostro movimento sta svolgendo costantemente nelle frazioni, emerge un grido d’allarme chiaro: i cittadini si sentono traditi da un’Amministrazione comunale che decide nelle stanze chiuse, ignorando chi vive e lavora su questa terra”.
Il Consigliere comunale di opposizione spiega che “siamo favorevoli all’energia pulita, ma non accettiamo che ettari di terra fertile vengano coperti di specchi a pochi metri dalle finestre dei residenti senza che nessuno sia stato informato. Vogliamo trasparenza totale: ho chiesto ufficialmente copia di tutte le osservazioni avanzate dal Comune e dagli altri enti interessati durante l’iter autorizzativo. È ora di sapere se chi ci governa ha tutelato i cittadini o se ha semplicemente girato lo sguardo dall’altra parte”.
Ma quali sono, dunque, le proposte di “Noi Siamo Curtatone” per un Comune “green”? La ricetta della lista civica è questa: “stop al consumo di suolo agricolo: i pannelli vanno messi dove non fanno danni, non sui campi che danno lavoro. Priorità ai tetti e alle aree industriali: incentiviamo l’installazione sulle fabbriche e sulle superfici già cementificate. Copertura dei parcheggi pubblici: sfruttiamo i parcheggi per produrre energia pulita senza rubare un solo centimetro di terra. Comunità Energetiche Rinnovabili (CER): L’energia deve essere prodotta dai cittadini per i cittadini, abbattendo i costi delle bollette per le famiglie di Curtatone”.















