Curtatone, Quartiere Mirabello: opere ferme e area in abbandono. I cittadini chiedono risposte urgenti

CURTATONE – A diciannnove anni dalla firma della convenzione urbanistica, molte delle opere di urbanizzazione previste per il quartiere Mirabello non sono mai state realizzate. E oggi la zona residenziale in località Eremo, a Curtatone, appare in più punti come un cantiere incompiuto, con aree lasciate in stato di abbandono. È questa la denuncia, affidata a una nota, che arriva dai residenti della lottizzazione “Mirabello”, tornata al centro dell’attenzione dopo la pubblicazione della variante urbanistica dell’11 dicembre 2025.

“Il piano di lottizzazione nasce con la delibera n. 4 del 9 marzo 2007 del Consiglio comunale di Curtatone. Nello stesso anno il Comune sottoscrive con Immobiliare Eremo di Pedrazzoli Ennio & C. Snc la convenzione urbanistica per l’attuazione del comparto. Tra gli impegni assunti figurava la realizzazione di tutte le opere di urbanizzazione entro un termine massimo di cinque anni, recependo anche le prescrizioni impartite da Asl, Arpa, Tea e Provincia di Mantova. Nel progetto era prevista anche una fascia di interazione ambientale a protezione della zona residenziale rispetto alla futura viabilità della cosiddetta “Bretellina”: un arginello inerbato e una piantumazione con alberi di alto e medio fusto alternati ad arbusti e cespugli, da estendere anche lungo la ex statale 420” spiega la nota. Secondo i residenti, però, numerose opere non sono mai state completate. Nelle osservazioni inviate agli enti in occasione della variante urbanistica, i cittadini hanno evidenziato il mancato rispetto della convenzione relativa all’“Area Residenziale Mirabello” e hanno espresso forte preoccupazione per la prospettiva di rendere edificabile l’area destinata alla mitigazione ambientale, a fronte anche dell’ipotesi di insediamento di una grande struttura di vendita. «Non si comprende – sottolineano – per quale motivo, a distanza di quasi vent’anni da una convenzione che prevedeva la chiusura degli interventi in cinque anni, l’area si trovi ancora in questo stato e non sia stata data piena attuazione alle prescrizioni introdotte a tutela dei cittadini». Viene inoltre ricordata l’esistenza di una polizza fidejussoria assicurativa, stipulata dal lottizzante a garanzia degli obblighi assunti, che – secondo i residenti – “avrebbe potuto essere utilizzata per completare le opere previste”.

Tra le criticità segnalate c’è anche “l’aumento del traffico legato all’apertura della nuova bretellina e la mancanza di adeguate opere di mitigazione ambientale, con timori per le ricadute sulla salute e sulla qualità della vita del quartiere”.
La protesta dei residenti è stata raccolta da Sabina Emiliani, rappresentante dei cittadini della lista civica “Noi siamo Curtatone”, che porta dunque la questione all’attenzione degli enti competenti. “Ai vertici dell’Amministrazione comunale, ad Arpa e ad Ats viene ora chiesto di fornire risposte chiare e tempestive, garantendo tutela, trasparenza e interventi adeguati per la sicurezza e la vivibilità del quartiere Mirabello” conclude la nota.