VIADANA – Momenti di forte tensione sabato nel tardo pomeriggio al palaghiaccio di Guastalla, dove l’allontanamento di alcuni ragazzini per comportamenti pericolosi si è trasformato in una violenta aggressione ai danni di un responsabile della struttura. A farne le spese è stato Giulio Teveri, 42 anni, docente dell’Istituto superiore Sanfelice di Viadana e referente della pista per conto dell’associazione Love Generation, realtà no profit attiva da anni tra la Bassa Reggiana e il Mantovano.
Secondo quanto ricostruito, alcuni minorenni stavano assumendo comportamenti ritenuti pericolosi all’interno della pista: spintoni verso altri pattinatori, tra cui diversi bambini, e il lancio di grossi frammenti di ghiaccio prelevati da un’area riservata alla manutenzione e interdetta al pubblico. Dopo numerosi richiami rimasti senza effetto, lo staff ha deciso di allontanare il gruppo per tutelare la sicurezza degli utenti.
Una volta fatti uscire dalla struttura, però, i ragazzi sarebbero rimasti nei pressi dell’ingresso con atteggiamento giudicato intimidatorio, tanto da indurre i responsabili a chiedere l’intervento dei carabinieri. Poco dopo, nella zona bar del palaghiaccio, la situazione è degenerata: il padre di uno dei giovani, accompagnato da altre persone, si è scagliato contro Teveri, dando origine a una colluttazione durata pochi ma concitati istanti. L’arrivo dei militari dell’Arma, già allertati, ha permesso di riportare la calma.
Il docente è stato trasportato in ambulanza al pronto soccorso con traumi al volto e ferite a mano e costato. Gli accertamenti medici hanno evidenziato una costola rotta e una frattura alla mano, con una prognosi di circa tre settimane. In ospedale si sono presentati autonomamente anche il genitore coinvolto nell’aggressione e uno dei ragazzi, per farsi medicare lievi lesioni. Le forze dell’ordine hanno avviato le indagini per chiarire nel dettaglio la dinamica dei fatti: fondamentali saranno le immagini delle telecamere di videosorveglianza interne, che avrebbero ripreso le varie fasi dell’episodio.
Già domenica il sindaco di Guastalla, Paolo Dallasta, ha incontrato Teveri per manifestargli la vicinanza dell’amministrazione ed esprimere la condanna dell’accaduto: “È inaccettabile che un adulto, invece di stigmatizzare il comportamento scorretto e pericoloso dei propri figli, decida di farsi giustizia da sé, aggredendo chi sta solo svolgendo il proprio lavoro per garantire la sicurezza di tutti. Un episodio che lascia sgomenti per la mancanza di senso civico e di responsabilità educativa”, commenta Dallasta. Il sindaco ha poi voluto ringraziare anche i carabinieri, il cui intervento immediato ha evitato che la situazione potesse degenerare ulteriormente. Solidarietà a Teveri è stata espressa anche dall’associazione Arces Viadana.















