Expo Ostiglia, slitta riapertura. Barberio: “Serve altra bonifica”. Incorvaia chiede accesso agli atti

L'area expo di Ostiglia, dove si svolgono molte iniziative della Pro Loco

OSTIGLIA – Serviranno altri sei mesi e un investimento di altri 140mila euro per la riapertura dell’area Expo a Ostiglia, per completare la bonifica dagli idrocarburi che hanno toccato la falda: l’area risulta inutilizzata dal terremoto del 2012 (salvo la sala polivalente, che in questi anni ha potuto ospitare qualche manifestazione): l’Amministrazione spera di poterla rendere nuovamente fruibile nel 2026, anche se particolari certezze non ce ne sono.

“Vogliamo fare chiarezza – spiega il sindaco Luciano Barberio -. Le precedenti amministrazioni hanno lasciato situazioni di abbandono totale. Sulla questione dobbiamo andare a fondo: io sono per la legalità e dunque occorre capire bene i contorni della vicenda. Ribadisco che stiamo tamponando tante situazioni lasciate in stand by da chi ci ha preceduto. Con questo nuovo intervento speriamo di risolvere la situazione”.

INCORVAIA CHIEDE L’ACCESSO AGLI ATTI

“L’inquinamento non svanisce da solo visto che qualcuno, dai banchi della maggioranza, durante l’ultimo consiglio comunale, aveva sperato che gli idrocarburi nella falda potessero “volatilizzarsi” autonomamente – ha detto il consigliere di opposizione Alessandro Incorvaia –. Ho richiesto stamattina, tramite accesso agli atti, tutto il report analitico dell’area perché voglio capire bene com’è la condizione ambientale sotto l’Expo, in modo che tutti i cittadini siano a conoscenza della situazione. È grazie alla mia interrogazione di settembre che siamo venuti a conoscenza, dopo anni di silenzi, delle condizioni ambientali dell’area”.

“Ma la cosa ancor più grave – continua Incorvaia – è aver costruito una struttura fissa in legno su un sito non bonificato solo per non perdere i finanziamenti regionali. Ci sono delle responsabilità penali? È quello che voglio capire. È una situazione assurda e alquanto vergognosa che va avanti dal 2013. Per anni i nostri concittadini ostigliesi non hanno avuto a disposizione un’area fieristica importante per il nostro territorio lasciando, tra l’altro, l’area “stand” in totale degrado e utilizzandola come una sorta di discarica”.