BRESCIA – Il processo d’appello per il femminicidio di Yana Malaiko, la ragazza 23enne di origini ucraine uccisa a Castiglione nel gennaio del 2023, entra nella fase decisiva. Mercoledì prossimo in aula presso il tribunale di Brescia è in programma la seconda udienza davanti alla Corte d’Assise d’Appello e, salvo sorprese, si potrebbe arrivare già alla sentenza. Un passaggio cruciale dopo il primo grado, che aveva escluso la premeditazione, lasciando aperto il confronto tra accusa e difesa sulla qualificazione del delitto.
L’udienza sarà incentrata sull’arringa difensiva degli avvocati dell’imputato Dumitru Stratan (condannato a 20 anni, potendo usufruire dello sconto di pena previsto dal rito abbreviato), Viscomi e Grande Aracri. La linea resta quella già delineata: ridimensionare ulteriormente la condanna dell’ex fidanzato di Yana, sostenendo la tesi di un omicidio preterintenzionale, privo di volontà omicidiaria, maturato in un contesto di colluttazione e degenerazione improvvisa degli eventi.
A seguire, sono previste le repliche del sostituto procuratore generale Domenico Chiaro e della pm di primo grado Lucia Lombardo, entrambe ferme nel ribadire la richiesta di ergastolo. Per l’accusa, il quadro probatorio emerso nel corso delle indagini e del dibattimento non lascia spazio a letture alternative: l’omicidio sarebbe stato il risultato di un’azione lucida, sviluppata nel tempo e culminata in una violenza estrema.
Interverrà anche l’avvocato della parte civile Angelo Lino Murtas, che rappresenta i familiari della vittima. La posizione delle parti civili è netta: la premeditazione sarebbe dimostrata non solo dalle minacce precedenti, ma anche dalla condotta successiva al delitto. In particolare, l’occultamento del cadavere, i tentativi di depistaggio e l’assenza di qualsiasi segno di pentimento.
Al termine delle repliche sono previste le controrepliche della difesa. Poi la Corte potrebbe ritirarsi in camera di consiglio per la decisione, chiudendo così il secondo grado di giudizio su uno dei casi di cronaca nera più drammatici degli ultimi anni nel territorio mantovano.

















