Fondazione Comunità Mantovana sostiene 32 progetti per l’assistenza sociale 2026

MANTOVA – Crescono le richieste, aumentano le collaborazioni e si rafforza l’attenzione verso innovazione e fragilità. È il quadro che emerge dal Bando Assistenza Sociale 2026 della Fondazione Comunità Mantovana, che quest’anno ha registrato un significativo incremento di progetti presentati da enti pubblici e realtà del terzo settore.

Il Cda della Fondazione ha deliberato un finanziamento complessivo di 200 mila euro, destinato a 32 progetti. Tra questi spiccano 7 richieste per l’acquisto di automezzi dedicati al trasporto di persone fragili: un numero superiore rispetto agli anni precedenti, segno di un bisogno crescente di mobilità protetta e servizi di prossimità.

In aumento anche i progetti di rete, presentati congiuntamente da associazioni no profit e amministrazioni pubbliche, a conferma di una visione sempre più condivisa e integrata del welfare territoriale.

Un elemento di novità riguarda l’ingresso dell’intelligenza artificiale nei servizi sociali: alcune realtà hanno scelto di integrare strumenti digitali avanzati nelle proprie attività, come il servizio di ascolto Giovani Next del Centro Aiuto alla Vita, mentre altri enti hanno avviato percorsi di digitalizzazione interna per migliorare efficienza e qualità dell’offerta.

«L’obiettivo è sommare le capacità tecnologiche alle competenze umane, che restano insostituibili» sottolinea Albino Portini, vicepresidente della Fondazione. «Ben venga l’aggiornamento digitale quando rende più efficiente il servizio, ma nel campo dell’assistenza sociale il fattore umano e relazionale resta imprescindibile».

Il prossimo appuntamento è già alle porte: il bando Giovani e Sport andrà in scadenza il 26 giugno, confermando l’impegno della Fondazione nel sostenere progettualità capaci di generare valore sociale e comunitario