Garda-Mincio, sette opere e paratoie più veloci per gestire l’acqua e proteggere il territorio

MANTOVA – Il cambiamento climatico sta modificando il comportamento dei grandi laghi e dei corsi d’acqua, imponendo nuove strategie per la gestione della risorsa idrica e la sicurezza dei territori. È uno dei temi trattati durante il seminario tecnico-scientifico organizzato oggi da Aipo al centro congressi Mamu di Mantova, dedicato alla regolazione dei grandi laghi e alle sette opere del sistema Garda-Mincio, realizzate con finanziamenti Pnrr-Next Generation Eu.

Clima e risorsa idrica, nuove strategie per Garda e Mincio

Dopo i saluti del direttore Aipo Gianluca Zanichelli, dell’ex Luigi Mille oggi in rappresentanza dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Brescia, e dell’assessore regionale Gianluca Comazzi, il confronto scientifico ha coinvolto Francesco Tornatore, dell’Autorità di bacino distrettuale del Po, Marco Tubino e Luca Adami dell’Università di Trento e Marco Mancini del Politecnico di Milano.
Tanti gli approfondimenti: il cambiamento nella distribuzione delle precipitazioni, la riduzione degli accumuli nevosi e la necessità di aggiornare i modelli di regolazione dei laghi. Una sfida che riguarda direttamente il Garda e il Mincio: trattenere l’acqua durante gli eventi più intensi, garantendone al tempo stesso la disponibilità nei periodi di maggiore richiesta, soprattutto per l’agricoltura.

Sette opere e paratoie telecontrollate: manovre in due minuti anziché ore

Nel pomeriggio, sotto la moderazione del dirigente Aipo Gaetano La Montagna, progettisti e tecnici hanno illustrato nel dettaglio gli interventi terminati nel 2026: dalla diga di Salionze al nodo di Pozzolo Marengo, dallo scaricatore Pozzolo Maglio al Vasarone di Mantova, fino a Formigosa, Governolo e al Diversivo di Mincio.
Particolare attenzione è stata riservata all’ammodernamento delle paratoie e dei sistemi di controllo, indispensabili per rispondere con maggiore rapidità alle variazioni delle portate.
«Riusciamo nel giro di due minuti a fare quello che fino a quest’estate dovevamo fare in tre o quattro ore», ha spiegato Oliviero Zucchini, del Consorzio di bonifica Territori del Mincio, illustrando i vantaggi delle nuove paratoie telecontrollate. Gli interventi hanno interessato anche il consolidamento delle strutture, la sicurezza sismica e il ripristino dei canali, per una gestione efficiente delle acque in un sistema strategico per la difesa idraulica, l’irrigazione e le attività economiche del territorio mantovano. Abb