MANTOVA – Questa mattina la Procura della Repubblica di Mantova, la Direzione Provinciale dell’Agenzia delle Entrate e il Comando Provinciale della Guardia di Finanza hanno firmato un importante Protocollo d’intesa in materia fiscale. L’accordo punta a rafforzare la collaborazione interistituzionale nella prevenzione e nel contrasto ai reati tributari, con l’obiettivo di rendere più efficace e tempestiva l’azione di tutela nei confronti dei cittadini e della comunità.
Il documento è stato sottoscritto dal Procuratore della Repubblica, Giulio Tamburini, dal Direttore provinciale dell’Agenzia delle Entrate, Marco Fratus, e dal Comandante provinciale della Guardia di Finanza, colonnello Antonello Cefalo. L’intesa conferma le buone pratiche di collaborazione già in atto, ma al tempo stesso introduce nuove modalità operative per consolidare la sinergia tra i tre enti.
In particolare, il Protocollo prevede un coordinamento strutturato per intensificare lo scambio di dati, informazioni e documenti utili a individuare e contrastare i fenomeni di evasione fiscale. Il Memorandum intende infatti favorire un recupero più ampio dei tributi evasi, rafforzando al contempo le misure patrimoniali e penali nei confronti di chi commette reati fiscali.
Un altro aspetto centrale riguarda la definizione di linee guida condivise, che tengano conto delle differenze tra procedimento penale e procedimento tributario, ma che permettano comunque di migliorare l’efficacia dei controlli. Il coordinamento riguarderà sia le verifiche fiscali e le procedure di accertamento, comprese eventuali forme conciliative o di adesione, sia le indagini penali relative a reati tributari. L’obiettivo è orientare le attività investigative verso le condotte più gravi e dannose per l’Erario.
Soddisfazione è stata espressa dai firmatari, che hanno sottolineato il valore di questo passo come strumento per promuovere legalità, giustizia ed equità. Il contrasto all’evasione, hanno evidenziato, non si limita alla repressione, ma passa anche attraverso azioni preventive e di stimolo alla compliance fiscale. In questo modo si favorisce non solo il recupero delle risorse sottratte allo Stato, ma anche una più equa distribuzione del carico fiscale tra i cittadini, contribuendo così al rilancio dell’economia.














