Gli studenti della Primaria di Guidizzolo a “scuola di alberi” con Coldiretti 

MANTOVA – Stagionalità e produzione del territorio. Vale anche per gli alberi, le cosiddette “infrastrutture verdi” delle aree rurali e urbane, sempre più strategiche per catturare le emissioni ambientali, migliorare il paesaggio, rendere più fruibili le città. In quest’ottica gli studenti delle classi quarte della scuola primaria di Guidizzolo hanno visitato a Canneto sull’Oglio, nell’ambito del progetto scuola di Coldiretti Mantova (coordinato dalle Donne di Coldiretti), l’azienda agricola Tecnovivai di Felice, Stefano e Simone Zecchina.
“La missione di Coldiretti Mantova è quella di diffondere la cultura dell’agricoltura e della sana alimentazione nelle scuole, fra i più giovani, che saranno i consumatori consapevoli di domani e anche il verde rappresenta un settore determinante per vivere meglio”, dichiara Camilla Destro, responsabile provinciale delle Donne di Coldiretti.
Un tour fra alberi, piante in vaso (“una svolta per il business dell’azienda, che è cresciuto notevolmente, grazie anche alla possibilità di ampliare il tempo di vendita delle piante”, spiega Stefano Zecchina, che è anche presidente del distretto vivaistico PlantaRegina), e moltissime curiosità da parte dei bambini, che si sono cimentati anche nell’attività di messa a dimora delle piante in contenitori, utilizzando la fibra di cocco.
Una visita all’insegna delle scoperte di un settore che nell’area di Canneto sull’Oglio occupa una superficie di oltre 1.700 ettari e occupa un migliaio di addetti, sviluppando un valore alla produzione che si aggira sugli 80 milioni di euro, dei quali il 50% ottenuto grazie all’export.
L’azienda Tecnovivai, in particolare, ha inaugurato un nuovo modo di coltivare le piante, diventando la prima realtà nel distretto vivaistico cannetese a certificarsi per la produzione biologica. Inoltre, precisa Stefano Zecchina, “la nostra azienda è stata la prima nel Nord Italia a usare vasi con plastica riutilizzata e tracciata tramite il QR code, per rispondere concretamente alle esigenze di sostenibilità ambientale che ci chiedono i cittadini e che come operatori siamo chiamati sempre più ad assicurare”.
Il futuro si giocherà secondo il numero uno del distretto PlantaRegina puntando sull’export e sull’apertura verso nuovi Paesi, ma anche sull’offerta in vaso, che consente di superare almeno in parte gli ostacoli legati ai cambiamenti climatici, che negli anni hanno ridotto i mesi disponibili per la commercializzazione. “Agli inizi degli anni Duemila la stagione lavorativa occupava il periodo compreso fra i primi di ottobre e la metà marzo, oggi con l’aumento delle precipitazioni in autunno e l’innalzamento delle temperature invernali chi non opera con piante in vaso ha visto restringersi gli spazi operativi fra la metà di novembre e la fine di febbraio”.
Altra emergenza, in parte collegata al clima e in parte alle difficoltà relative al contrasto alle fitopatologie, riguarda la Popillia japonica (arrivata a Torre de’Picenardi, a pochi chilometri ormai da Canneto sull’Oglio), ma anche la cimice asiatica e altri insetti o malerbe sempre più difficili da controllare.
La visita delle scuole è stato un piacevole diversivo dalla routine quotidiana. “Come distretto PlantaRegina siamo disponibili ad ospitare il mondo delle scuole nei nostri vivai; la collaborazione di Coldiretti Mantova nell’ambito del progetto di educazione agroalimentare è stata fondamentale – afferma Zecchina -. Abbiamo bisogno di giovani che credano nel verde e che lavorino con noi, perché abbiamo la missione di arredare città e paesi con alberi, per uno sviluppo sostenibile e attento all’ambiente”. “l progetto scuola di Coldiretti si impegna a promuovere le uscite sul territorio dei ragazzi delle scuole per avvicinarli alle aziende di rilievo del territorio”, dice Elena Poltronieri, segretaria organizzativa delle Donne di Coldiretti Mantova.