Goito, memoria e identità: Bersaglieri protagonisti e piazze gremite per l’anniversario della Battaglia

GOITO – Una giornata solenne e partecipata, tra memoria storica e orgoglio nazionale, ha chiuso oggi – domenica 12 aprile – le celebrazioni per il 178° anniversario della Battaglia dell’8 aprile 1848 e per il centenario del Monumento al Bersagliere. Un appuntamento che ha richiamato in paese autorità, associazioni e cittadini, culminando nella tradizionale corsa dei Bersaglieri sul Ponte della Gloria, simbolo di una delle pagine più significative del Risorgimento.
Fin dalle prime ore del mattino piazza Matteotti si è animata con l’annullo postale celebrativo e l’arrivo dei radunisti, mentre in Comune, in piazza Gramsci, prendeva forma l’accoglienza delle autorità. Alla cerimonia hanno preso parte tutte le principali autorità militari e civili della provincia, con una presenza significativa di rappresentanti istituzionali, a partire dai numerosi sindaci del territorio. In prima fila, accanto al primo cittadino Pietro Chiaventi e ai rappresentanti dell’Associazione Nazionale Bersaglieri guidati dal vicepresidente nazionale, generale Antonio Pennino, erano presenti il prefetto di Mantova Roberto Bolognesi, il presidente della Provincia Carlo Bottani e la deputata Paola Chiesa, capogruppo di FdI della commissione difesa della Camera.

A metà mattinata il corteo ufficiale, accompagnato dalla fanfara di Bedizzole, ha raggiunto il cuore della cerimonia, dove si sono susseguiti gli onori ai gonfaloni, al Medagliere Nazionale e alle autorità, insieme all’alzabandiera e all’omaggio al Monumento al Berasgliere. Momento centrale della mattinata i discorsi commemorativi, tra cui quello del sindaco Chiaventi, che ha avuto al suo fianco in molti momenti della cerimonia il sindaco del Consiglio comunale delle Ragazze e dei Ragazzi, Alessio Villagrossi. Il primo cittadino ha richiamato il valore dell’impegno e del sacrificio dei Bersaglieri nel 1848: “uomini che, ha sottolineato, seppero mettersi in gioco senza esitazioni per cambiare il corso della storia, rischiando tutto per i propri ideali”. Un messaggio attuale, con l’invito a non dare per scontati i diritti conquistati e a continuare a difenderli con responsabilità.

E’ seguito quindi l’evento più atteso: lo sfilamento e la corsa dei Bersaglieri sul Ponte della Gloria. Un gesto carico di significato, che rievoca il “battesimo del fuoco” del corpo fondato dal generale Alessandro La Marmora proprio nella battaglia di Goito, primo successo dell’esercito piemontese contro gli austriaci e avvio dell’epopea risorgimentale. Subito dopo, la deposizione della corona al Monumento al Bersagliere e, a seguire, l’esibizione delle fanfare nelle piazze del paese. La giornata è proseguita con il tradizionale “pranzo cremisi”, momento conviviale tra i partecipanti, prima della chiusura ufficiale nel pomeriggio con l’ammainabandiera.
Le celebrazioni odierne si sono inserite in un programma più ampio iniziato nei giorni scorsi e culminato ieri con la benedizione del Monumento al Bersagliere restaurato in occasione del suo centenario. Un percorso che ha unito storia, memoria e comunità, restituendo a Goito il ruolo di luogo simbolo delle origini dell’Italia unita.

Fotoservizio di Nicola Villagrossi