Gonzaga in testa: “Millenaria, cambio della guardia dopo due anni certifica flop Galeotti”

GONZAGA – Il gruppo di opposizione Gonzaga in Testa interviene sul cambio della guardia alla guida della Fiera Millenaria, augurando in primis buon lavoro al nuovo presidente Matteo Lasagna, ma sottolineando che “la nomina, che arriva dopo il fallimento a distanza di soli due anni” sia da considerarsi “l’ennesimo flop dell’amministrazione Galeotti”.

I consiglieri Marcella Bertoni, Matteo Magnani, Eleonora Ostelli e Marco Accorsi, chiariscono che i dubbi non riguardano la figura di Lasagna, quanto “la volubilità del governo gonzaghese” e le modalità con cui la maggioranza sarebbe giunta alla scelta. Secondo il gruppo consiliare, il lungo periodo intercorso per individuare una nuova guida e definire una strategia avrebbe comportato “la perdita di opportunità, la mancata costruzione di buone relazioni e inutili intrusioni esterne”, oltre a generare “non poche incomprensioni con i soci”.

In consiglio comunale – ricordano – è stata comunicata una nuova perdita stimata “di circa 200 mila euro anche per l’anno 2025”, cifra che la minoranza definisce “spiacevole ma già prevista”, inserendola in un quadro gestionale che a loro giudizio appare fragile. Critiche anche sulla rendicontazione dell’ultima edizione della Millenaria, definita dalla maggioranza un grande successo: “Ad oggi non sappiamo ancora quanto è venuta a costare – afferma Gonzaga in Testa – speriamo che il nuovo presidente riesca a trovare le pezze giustificative”.

Sul piano programmatico, il gruppo di opposizione giudica “coraggioso ma pieno di incognite” il piano di rilancio illustrato nelle ultime sedute consiliari. In particolare, si evidenzia come gli unici soci chiamati a sostenere economicamente il rilancio siano la Camera di commercio e il Comune di Gonzaga, che nei prossimi quattro anni dovrebbe versare complessivamente 200 mila euro. Risorse che, sottolineano, “non hanno ancora trovato collocazione in bilancio né sono state deliberate”, e che derivano “dai contributi dei cittadini di Gonzaga, i quali non solo ritengono la Millenaria non essere più come prima, ma saranno anche costretti a contribuire alle perdite”.

La minoranza segnala inoltre che la “spinta propulsiva” auspicata per l’ingresso di nuovi soci si sarebbe affievolita: la priorità, secondo quanto emerso, sarebbe prima garantire stabilità economica alla società e solo successivamente valutare ulteriori ingressi. Una linea che Gonzaga in Testa giudica debole: “Nutriamo forti dubbi che senza nuovi soci, con risorse e idee progettuali, si possa raggiungere la stabilità economica necessaria”.

Conclusione affidata a un monito: i progetti e gli annunci della maggioranza, afferma l’opposizione, “sono tanti e ancora una volta molto ambiziosi”. Il gruppo consiliare garantisce che continuerà a monitorare la situazione a tutela della cittadinanza, informando puntualmente sull’avanzamento delle questioni legate alla Millenaria.