GONZAGA – Il Comune di Gonzaga dice no all’insediamento di nuovi allevamenti zootecnici intensivi e pone limiti agli ampliamenti che superino gli indicatori medi relativi al peso vivo allevato, stabiliti in base alla tipologia di animale. È quanto deciso a fine novembre con l’approvazione del Regolamento del territorio e del paesaggio rurale, passato in Consiglio comunale con i soli voti favorevoli della maggioranza. Nel corso del dibattito, la maggioranza ha sottolineato come il nuovo regolamento sia uno strumento necessario per tutelare l’ambiente da ulteriori pressioni legate agli allevamenti intensivi, ricordando che sul territorio comunale sono attualmente presenti circa 60 mila animali a fronte di 8.500 abitanti.
Subito dopo il via libera al provvedimento, Coldiretti Mantova aveva espresso una dura critica nei confronti della scelta dell’amministrazione comunale, pur lasciando aperta la strada del confronto. Una disponibilità al dialogo che il presidente provinciale di Coldiretti, Fabio Mantovani, torna ora a ribadire, con l’obiettivo di individuare una soluzione condivisa che consenta di salvaguardare un settore ritenuto strategico per il territorio, già oggi pienamente rispettoso delle severe normative ambientali.
«Vogliamo affrontare la questione degli allevamenti intensivi a Gonzaga attraverso il dialogo, come abbiamo fatto sin dall’inizio – afferma Mantovani – anche perché siamo figli di direttive nitrati molto stringenti. I nostri allevatori investono da anni ingenti risorse, in parte anche pubbliche, per migliorare l’impatto dei reflui zootecnici. I dati di Arpa ed Ersaf continuano infatti a essere migliorativi, soprattutto per quanto riguarda le acque superficiali, segno che gli allevatori stanno diventando sempre più efficienti nella gestione dei processi».
Secondo il presidente di Coldiretti Mantova, il contesto attuale rende ancora più centrale il ruolo degli allevamenti virtuosi: «Stiamo vivendo un momento storico in cui ci viene detto che il chimico non sarà più possibile. L’alternativa al chimico è una buona gestione del refluo organico. Noi lo abbiamo dimostrato in questi anni e i dati ci stanno dando ragione».
Da qui l’appello a non imboccare la strada delle chiusure: «L’obiettivo di Gonzaga non deve essere il blocco delle aziende, ma un dialogo costruttivo per migliorare sempre di più l’impatto ambientale degli allevamenti», conclude Mantovani.
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