Il Drago Vaia è rinato dalle sue ceneri: a Lavarone la nuova opera di Martalar

LAVARONE (TRENTO) – Era il 23 agosto dello scorso anno, quando ignoti avevano dato alle fiamme il Drago Vaia, opera realizzata dallo scultore Marco Martalar con il legno della tempesta Vaia che nel 2018 ha fatto strage di alberi in Trentino. Un’opera che a Lavarone, località cara anche a molti mantovani che da sempre, visto la vicinanza con il nostro territorio amano passarci le vacanze, aveva attirato tanti turisti e curiosi, ansiosi di ammirare questa imponente struttura, ma anche di capirne fino in fondo il significato. Da allora era partita una raccolta fondi per far rinascere il Drago, oltre 1650 persone hanno voluto partecipare per contribuire al raggiungere questo risultato.
L’inaugurazione ufficiale sarà il 1 luglio, ma da ieri mattina il Drago è tornato sull’altopiano di Magrè, a vigilare sulla valle.
6 tonnellate di legno carbonizzato 16 metri di lunghezza e 7 in altezza è la scultura di drago in legno più grande al mondo.
“Realizzato con le radici della tempesta Vaia – spiega Martalar – porta con sé la memoria di quello che è successo al suo predecessore. I pezzi di legno sono totalmente carbonizzati, volutamente bruciati e uniti ai resti dell’incendio, per ricomporre la nuova opera.
Questo nuovo Drago non è solo un guardiano a monito del rapporto tra essere umano e natura, ma è un custode di memoria, di storie, un simbolo di rinascita e resilienza dove noi esseri umani dovremmo restare sempre umili davanti a madre natura”.
“Un grazie sentito a tutti voi – ha commentato Isacco Corradi, sindaco di Lavarone – un enorme abbraccio collettivo siamo più di 1650 persone. Vi invitiamo ora ad aiutarci sia nel far conoscere l’opera ma soprattutto a far passare il messaggio che chi vuole venire a vederla deve rispettare le regole non avvicinarsi in auto o in moto, questo ci permetterà di essere in armonia con il territorio e dare valore al percorso di rinascita fatto assieme. Seguite i canali ufficiali di Lavarone green Land. Grazie ancora dalla comunità di Lavarone e da tutti gli amanti dei Draghi”.

Tra le indicazioni per andare a vedere il nuovo Drago c’è anche e soprattutto il rispetto:

1) ammira
2) contempla
3) non toccare!! questa volta si vede anche se lo tocchi (oltre perché l’area è videosorvegliata anche perché rimani nero)
4) teniamo un tono di voce moderato