Incendio Versalis: diossine e furani sotto i limiti, IPA tornati quasi subito nella norma

MANTOVA – Arrivano i primi risultati delle analisi effettuate da Arpa Lombardia dopo l’incendio che ha interessato lo stabilimento Versalis di Mantova lo scorso 12 giugno. I dati, elaborati sui filtri dei campionatori ad alto volume installati nelle centraline di monitoraggio di via Ariosto e via Sant’Agnese, forniscono un quadro abbastanza rassicurante sull’impatto ambientale dell’evento.

Per quanto riguarda diossine e furani, le concentrazioni rilevate sono risultate inferiori al limite di quantificazione. In via cautelativa, Arpa ha comunque calcolato un valore di tossicità equivalente inferiore a 0,04 pgTEQ/m³ (picogrammi di tossicità equivalente per metro cubo), un dato quasi dieci volte più basso rispetto al valore di 0,3 pgTEQ/m³ indicato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità come soglia indicativa della presenza di una sorgente locale da individuare e controllare.

Analizzati anche gli IPA (Idrocarburi Policiclici Aromatici). Nel primo periodo di campionamento, presso la centralina di via Ariosto, è stata rilevata una concentrazione di benzo(a)pirene pari a 0,39 nanogrammi per metro cubo. Si tratta dell’unico composto della famiglia degli IPA per il quale la normativa europea prevede un valore limite. Secondo Arpa, il dato registrato è leggermente superiore a quello normalmente osservabile nella stagione attuale, ma rientra nei valori che si possono riscontrare durante il periodo invernale anche in assenza di eventi eccezionali. La concentrazione rilevata resta inoltre inferiore al limite normativo fissato sulla media annua, pari a 1 ng/m³.

Nei campionamenti successivi il benzo(a)pirene è risultato inferiore al limite di quantificazione. Lo stesso esito è stato registrato nella centralina di Sant’Agnese, dove il composto è sempre rimasto sotto il limite di rilevabilità in tutti i periodi di monitoraggio.
«I risultati ottenuti – conclude Arpa Lombardia – evidenziano complessivamente una lieve alterazione degli IPA durante l’evento, rientrata poi nella normalità già a partire dalla seconda giornata».