Quattro ore davanti al pm per chiarire la propria posizione nell’ambito dell’inchiesta Rocchi. Il mantovano Andrea Gervasoni, ex supervisore Var, è stato interrogato questa mattina dal magistrato Ascione nella caserma della Guardia di Finanza, in relazione alla partita Salernitana-Modena, unica gara inserita nel suo capo d’incolpazione.
Al termine dell’interrogatorio, Gervasoni ha spiegato di essersi “messo a disposizione del magistrato” e di aver fornito “tutte le risposte” richieste, evitando invece commenti sulle presunte tensioni interne al mondo arbitrale.
A parlare è stato soprattutto il suo legale Michele Ducci, che ha ribadito la totale estraneità dell’ex supervisore Var rispetto alle accuse contestate. “Abbiamo parlato di Salernitana-Modena e chiarito che Gervasoni si trovava in un’altra palazzina, impegnato a seguire la Serie A e non la Serie B”, ha spiegato l’avvocato. L’inchiesta riguarda in particolare il match di Serie B dell’8 marzo 2025, nel quale Gervasoni è accusato di aver esercitato pressioni sull’addetto Var Luigi Nasca affinché venisse indotto l’arbitro Giua a revocare un calcio di rigore inizialmente assegnato. Tra gli elementi contestati figura un’intercettazione tra due persone che farebbe riferimento a una presunta “bussata” alla sala Var per influenzare la decisione.
La difesa ha però sostenuto che Gervasoni non fosse presente nella stanza al momento dell’episodio. Inoltre, sarebbe stato acquisito anche un audio del giorno successivo nel quale l’ex arbitro commentava positivamente la scelta corretta assunta dal varista Nasca dopo la revisione dell’azione. Secondo quanto riferito, Gervasoni avrebbe detto: “Ha cambiato la decisione, gli do 8”, facendo riferimento al voto assegnato all’operato del collega. Nel corso dell’interrogatorio si sarebbe parlato anche di Inter-Roma e del discusso episodio relativo al contatto tra Bisseck e Ndicka. Anche in questo caso, però, la difesa ha escluso qualsiasi coinvolgimento dell’ex supervisore Var. “Le immagini chiariscono che non c’è stato alcun intervento. Sono decisioni che vengono prese in 10-15 secondi, senza il tempo materiale per interferire”, ha dichiarato Ducci.
Gervasoni ha inoltre escluso categoricamente qualsiasi manomissione dell’audio relativo a Inter-Roma: “Sono convinto al 100% che non sia stato alterato”. L’avvocato ha infine precisato che durante l’interrogatorio non sarebbero state poste domande su presunti “arbitri graditi” o su altri temi non inseriti nel capo d’accusa.
– foto pia/Italpress –


















