MANTOVA – Ha preso il via questa mattina e proseguirà fino a venerdì 10 aprile la terza edizione della Spring School promossa dal Politecnico di Milano – Polo territoriale di Mantova, un’iniziativa di orientamento universitario ormai consolidata e rivolta agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado.
Dopo il successo delle precedenti edizioni, che hanno registrato una partecipazione elevata e un forte interesse da parte dei giovani, anche per il 2026 le candidature hanno superato di gran lunga i posti disponibili: ne sono arrivate il doppio delle 20 previste. Un dato che ha spinto l’ateneo a pensare di programmare una seconda edizione nel mese di settembre, per ampliare l’offerta e dare spazio a chi è rimasto escluso.
Il tema scelto per quest’anno, “Laboratorio nelle Valli del Mincio – Acqua, paesaggio e architettura”, guida un’esperienza formativa intensiva e residenziale che unisce teoria, attività sul campo e progettazione. La Spring School si inserisce infatti tra le attività di orientamento avanzato del Politecnico e punta a fornire agli studenti una conoscenza diretta dei contenuti e dei metodi della didattica in Architettura.
Responsabile del progetto è la professoressa Claudia Tinazzi, che coordina anche le attività di orientamento del Polo. «Abbiamo iniziato stamattina e finiremo venerdì – spiega –. I ragazzi selezionati sono venti, scelti tra circa quaranta candidature attraverso una lettera motivazionale. Provengono da scuole di Brescia, Mantova e Verona e vivono insieme questa esperienza grazie a una borsa di studio che copre vitto e alloggio».
Il gruppo è ospitato presso la Goliarda a Curtatone, in un contesto di convivenza che rappresenta uno degli elementi distintivi del progetto. La dimensione residenziale favorisce il confronto tra pari e permette un’immersione completa nelle attività, contribuendo a rendere più consapevole la scelta universitaria.
Il cuore della Spring School è il laboratorio dedicato alle Valli del Mincio, con un approccio multidisciplinare che coinvolge, tra le altre, attività rilievo, analisi del paesaggio, storia dell’architettura e progettazione. Gli studenti sono impegnati in sopralluoghi guidati e attività sul campo, con l’obiettivo di sviluppare proposte per la valorizzazione di alcune aree, in particolare sul lato estremo del lago Superiore di Mantova, immaginando nuovi utilizzi anche in chiave turistica e di restituzione alla comunità.
Durante il percorso, i partecipanti lavorano in gruppo con il supporto di docenti e tutor, acquisendo strumenti concreti per leggere e interpretare il territorio. I risultati saranno presentati venerdì attraverso elaborati progettuali, disegni, fotografie e modelli.
L’iniziativa si realizza grazie alla collaborazione con Pantacon e con i partner della rete territoriale ACQUAM, a conferma del forte legame tra università e territorio. Tra i professionisti coinvolti figurano anche Andrea Poltronieri, project manager di LTO, insieme agli ingegneri Peri e Massalongo di ATO della Provincia di Mantova.
La Spring School rappresenta dunque un’occasione concreta per avvicinare i giovani al mondo dell’architettura, attraverso un’esperienza che coniuga orientamento, apprendimento esperienziale e valorizzazione del contesto locale. Un format che, numeri alla mano, continua a crescere e a riscuotere interesse, come dimostrato anche dall’open day recente del Polo di Mantova, che ha visto la partecipazione di oltre 320 studenti.













