L’area tra San Giorgio e Mantova luogo nevralgico nella preistoria per i traffici lungo la via del Brennero

SAN GIORGIO BIGARELLO – Gli amanti di Valdaro risalenti a oltre 5 mila anni fa, il Cacciatore Orione con il suo cane Sirio, anche lui dello stesso periodo e pure lui come i primi rinvenuto nella stessa area tra San Giorgio e Mantova.
E ora la necropoli di San Giorgio con le sepolture che coprono un arco di tempo dal 2500-3000 a.C al medioevo. 
Ma nella zona tra San Giorgio Bigarello e Mantova sono stati effettuati negli ultimi decenni altri importanti ritrovamenti archeologici appartenenti a epoche diverse: sepolture neolitiche (V-IV millennio a.C.); una grande necropoli dell’età del Rame (seconda metà IV-prima metà del III millennio a.C.) con oltre quaranta tombe, molte delle quali contenevano, accanto al defunto, ceramiche e pugnali in selce; altre sepolture dell’età del Bronzo Antico e Medio (fine III-II millennio a.C.), alcune contenenti monili che testimoniano dei contatti su lunga distanza tra le popolazioni locali e zone lontane delle Alpi.
Sono noti anche alcuni abitati dell’età del Bronzo Antico, dove sono stati messi in luce resti di capanne e pozzetti contenenti migliaia di frammenti ceramici, spesso interamente ricostruibili.
Fin dalla preistoria dunque, questa zona ha costituito un luogo nevralgico per il popolamento umano e i traffici che si svolgevano lungo la via del Brennero, e che metteva in comunicazione la pianura Padana, le Alpi e i territori al di là delle grandi montagne.
Tutte queste scoperte dimostrano come la zona a nord del capoluogo, in particolare l’area di  Valdaro, fosse una zona chiave lungo le vie di contatto culturale costituite dalla direttrice del Brennero, e come facesse parte di una fitta rete di scambi e interconnessioni che interessava una vasta zona, posta tra le attuali regioni Trentino, Veneto e Lombardia.
La zona era molto paludosa ma proprio questo era un elemento di attrattività perchè quelle popolazioni vivevano di pesca e di caccia, si spostavano per le vie d’acqua e hanno dato vita alle prime forme di agricoltura.

 

Alcune immagini dello scheletro risalente a 25000-3000 anni fa rinvenuto a San Giorgio 

Vedi anche: A San Giorgio una necropoli che abbraccia oltre quattro millenni

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