MANTOVA – Defibrillatori sul suolo pubblico, non solo per sanitari ma anche per persone comuni che grazie al loro utilizzo, sotto la guida del 118, possono salvare delle vite. In provincia di Mantova ce ne sono 1015 registrati, nel comune di Mantova 115. Ma solo alcuni sono accessibili 7 giorni su 7 e h24
“Quelli accessibili tutti i giorni, h24 – spiega Pierpaolo Parogni, responsabile AAT 118 Mantova – sono 6 più altri due nella Caserma dei Carabinieri di Via Chiassi e nella sede dei Vigili del Fuoco in viale Risorgimento che, essendoci sempre qualcuno di guardia, possono essere usati praticamente sempre”.
Gli altri sono dislocati 2 in piazza cavallotti lato tabacchino e di fronte alla biglietteria Apam, uno in piazza 80° fanteria nei portici di fronte all’Aci, ma anche al Parco Te, lato bocciofila agli Angeli e nel quartiere Rabin.
A questi si aggiungono quelli dei privati in luoghi, quindi accessibili in certe giornate e in certi orari o quelli sempre acquistati da privati ma posizionati sulla pubblica via vedi quello di Apam e Aci.
Al momento la zona più sguarnita risulta quella del centro storico, pensiamo a piazza Sordello o piazza Virgiliana
“Stiamo lavorando con il Comune per razionalizzare la distribuzione – prosegue Parogni – poi spetterà all’ufficio tecnico e alla soprintendenza definire i luoghi”.
I DAE sono accessibili a tutti e tutti, anche i non addetti ai lavori possono utilizzarli, ma rispettando la corretta sequenza dell’intervento, vale a dire
Da non dimenticare assolutamente che la sequenza corretta per un intervento è: chiamare l’112 che prenderà le coordinate e passerà la chiama alla sala operativa del 118, dove un operatore guiderà passo passo nelle varie manovre da eseguire in attesa che arrivi l’ambulanza.
“Sono troppo pochi? Sono giusti? Probabilmente non sono sufficienti – conclude Parogni – ma anche e soprattutto perchè la loro distribuzione non è omogenea, per essere un territorio “cardio protetto” devono essere raggiungibili velocemente e a piedi”.
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