La mattinata a Mantova si è aperta nella basilica di Sant’Andrea con la celebrazione eucaristica del Giubileo dei Lavoratori, presieduta dal vescovo Marco Busca insieme a monsignor Željko Majić, vescovo della diocesi bosniaca di Banja Luka. Un momento che ha rinnovato il legame tra le due Chiese, consolidato dalla fine della guerra nei Balcani e tradottosi in numerosi progetti condivisi, tra cui il più significativo riguarda l’inserimento lavorativo di persone vulnerabili nella fattoria sociale promossa dalla Caritas di Banja Luka.
“LA PACE SI COSTRUISCE NELLA QUOTIDIANITA'”
Al termine della celebrazione si è tenuta la Carovana della Pace, iniziativa promossa dalle Acli nazionali el provinciali che coinvolge 70 piazze italiane, da nord a sud, per ribadire che la pace si costruisce nei contesti quotidiani: nelle famiglie, nelle comunità e nei luoghi di lavoro. Il cuore dell’iniziativa si è svolto in piazza Mantegna con l’incontro pubblico sul tema
“Il dialogo per generare una nuova cultura della pace”, al quale hanno partecipato associazioni di categoria, sindacati e realtà del mondo del lavoro. Qui sono intervenuti Pierangelo Milesi, vicepresidente nazionale delle Acli, Marco Faroni, presidente Acli Mantova, Luca Lucchini, segretario territoriale Cisl Asse del Po, Dino Perboni, della segreteria regionale del sindacato, Enrica Perini, vicepresidente Acli Lombardia e vice presidente Acli Mantova, e Andrea Caprini, assessore al welfare del Comune di Mantova. Al centro del confronto anche il progetto “Laboratorio di Civiltà”, nato nel 2019 dalla collaborazione tra Acli Mantova, Cisl Asse del Po, Apindustria, Confcooperative, Confartigianato, Confcommercio e Coldiretti, con il sostegno della Diocesi, per promuovere percorsi culturali e sociali fondati sui valori della Costituzione e della Dottrina sociale della Chiesa.
«Questa carovana vuol far capire che la pace si costruisce nella quotidianità e noi come Acli vogliamo ribadire questo concetto» ha dichiarato Marco Faroni. Nel corso dell’incontro sono state lette poesie di scrittori e di persone provenienti da Paesi segnati dai conflitti. Proprio nell’ambito di questo momento pubblico è stato consegnato al vescovo Marco Busca un ulivo, simbolo universale di pace e speranza. La manifestazione si è poi conclusa con un corteo che ha attraversato il centro storico fino a piazza Sordello, dove è stata srotolata la grande bandiera della pace, coinvolgendo cittadini e un gruppo di scout Mantova 7.
A BOZZOLO LA CAROVANA DELLA PACE NEL SEGNO DI DON PRIMO
Nel pomeriggio la Carovana ha raggiunto Bozzolo, luogo fortemente legato alla figura di don Primo Mazzolari.
Alla presenza del vescovo di Cremona Antonio Napolioni, del sindaco Giuseppe Torchio e di altri rappresentanti istituzionali, davanti alla chiesa di San Pietro è stata nuovamente aperta la grande bandiera della pace, in un richiamo al messaggio mazzolariano del “Tu non uccidere”. La tappa si è conclusa con una preghiera collettiva sulla tomba di don Primo. La Carovana della Pace, inserita nel percorso nazionale “Peace at Work – L’Italia del lavoro costruisce la pace”, continua così il suo viaggio per portare un messaggio concreto di dialogo, giustizia e nonviolenza attiva nei luoghi della vita quotidiana.












